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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Rimodulate le tariffe per le mense scolastiche, contributo anche alle famiglie con redditi fino a 30mila euro

Anche per loro scongiurati i 6 euro a pasto con i costi che non supereranno i 2,96 euro. "Promessa mantenuta" dichiarano l'assessore comunale Gianni Santilli, il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli e il sindaco Carlo Masci. Dal 5 febbraio il servizio passerà al nuovo gestore

“Come ci eravamo impegnati a fare, interveniamo nella questione delle mense scolastiche con azioni concrete che vanno nella direzione di accogliere le istanze che le famiglie ci hanno sottoposto, a beneficio dei nostri bambini”.

A dirlo l'assessore comunale alla Pubblica istruzione Gianni Santilli che ufficializza quanto anticipato dal presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli al termine della prima conferenza dei capigruppo che ha portato allo stanziamento di 300mila euro in più sul servizio di referenza scolastica consentendo di garantire il contributo alle famiglie con redditi fino a 30mila euro e dunque 8mila in più rispetto ai 22mila cui fin qui si era data risposta. Una rimodulazione che consentirà alla fascia tra i 22mila e i 30mila euro di pagare non più i quasi 6 euro a pasto su cui sono montate le polemiche, ma 2,96 euro per le famiglie con un figlio unico e di 2 euro e 37 centesimi per quelle più fragili.

“Il criterio che ha guidato il nostro lavoro è stato solo uno: tutelare le famiglie più deboli e quelle con un maggior numero di figli”, aggiunge quindi Antonelli al termine della seduta con cui si è concretizzato l'annuncio fatto.

“I miei uffici – sottolinea quindi Santilli che da assessore ha seguito la vicenda sfociata in polemica sin dall'inizio - i miei uffici si sono messi a lavoro e l’Amministrazione ha individuato le risorse necessarie per supportare i nuclei familiari. Credo che oggi sia stato fatto un bel balzo in avanti rispetto a ciò che ci è stato chiesto. Sono molto soddisfatto di comunicare questo alla cittadinanza e mi auguro che tutto il lavoro, vi garantisco non agevole, che abbiamo fatto possa essere apprezzato” aggiunge.

“Il dato fondamentale che emerge – rimarca Antonelli - è l’aumento della compartecipazione da parte dell’amministrazione comunale, la più alta, se non consideriamo il 2023, degli ultimi anni. Segno della consapevolezza da parte delle istituzioni della necessità di venire incontro alle esigenze delle famiglie, tanto più di quelle più fragili”. Con la rimodulazione ormai definitiva “nel 99 per cento dei casi – precisa - si pagherà meno e di questo devo ringraziare il proficuo lavoro e la convergenza di obiettivi del consiglio comunale, che ha integrato quanto espresso precedentemente dalla giunta”.

Il grazie del sindaco Carlo Masci va quindi a tutti, anche agli uffici per il risultato ottenuto. “Siamo riusciti ad accelerare la tempistica nelle more del cambio della ditta concessionaria – dichiara -. Ma voglio anche rimarcare, proprio riguardo a questo, che saranno somministrati ai bambini delle nostre mense pasti di uno standard qualitativo importante, questo anche perché saranno utilizzati materie prime e ingredienti provenienti da filiere bo. Questo certamente non è poco, anche confrontandoci con altre realtà regionali e nazionali”.

Il punto sul passaggio alla nuovo gestore del servizio mense lo fa Santilli. Come è noto c'è un ricorso al Tar de La Serenissima sul bando che ha visto la Rti Elior Ristorazione aggiudicarselo, ma la richiesta di sospensiva non è stata accolta. La società a seguito della proroga di un mese fatta proprio all'indomani del ricorso, continuerà a erogare i pasti fino al 2 febbraio con da lunedì 5 l'avvio del servizio da parte del nuovo gestore. “Soprattutto, ed è questo che le famiglie si attendevano, in tale data cambieranno le tariffe del costo dei pasti”, rimarca l'assessore comunale.

Le nuove tariffe a seguito dell'ulteriore rimodulazione fatta per garantire il contributo alle famiglie con reddito fino a 30mila euro:

  • Le famiglie con un reddito Isee inferiore a 5mila 999 euro saranno esenti da qualsiasi contributo
  • Le famiglie con un reddito da 6 a 12mila euro pagheranno 0,89 centesimi, se con un solo figlio, 0,59 centesimi con più figli, a fronte del costo attuale di 1,85 che riguarda le famiglie con un reddito dai 5.939 ai 10.632 euro
  • Le famiglie con reddito da 12 a 18mila euro con un unico figlio pagheranno 1 euro e 48 centesimi, quelle con più figli, 0,89 centesimi, a fronte del costo attuale previsto per le famiglie con un reddito oltre i 10.632 euro, vale a dire 3,71 euro
  • I nuclei familiari con reddito ricompreso tra i 18 e i 21mila euro pagheranno 2,07 euro se con un figlio unico e 1,48 con più figli
  • Se il reddito varia dai 22 ai 30mila euro, il costo sarà di 2,96 euro per le famiglie con figlio unico e di 2 euro e 37 centesimi per quelle con più figli
  • Gli alunni che fanno parte di famiglie con un reddito superiore ai 30mila euro pagheranno 5 euro e 93 centesimi, al pari degli alunni non residenti

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