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Venerdì, 1 Luglio 2022
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Rigopiano, il ricordo di una soccorritrice: "Porto sempre nel cuore quelle 29 anime"

Sonia Marini, oggi consigliera comunale a Penne, nel gennaio 2017 era presente sul posto in qualità di carabiniera forestale. Ecco come ripercorre su Facebook quei drammatici momenti

Nel quinto anniversario della tragedia di Rigopiano c'è anche la testimonianza dei soccorritori, cioè di chi in quelle tragiche ore scavò senza sosta per cercare di salvare la vita alle persone che erano rimaste intrappolate sotto le macerie. Sonia Marini, oggi consigliera comunale a Penne, nel gennaio 2017 era presente sul posto in qualità di carabiniera forestale.

Ecco come la donna ha voluto ripercorrere su Facebook quei drammatici momenti: "Era il 18 gennaio del 2017. Un giorno che non potrà mai essere dimenticato né dalla mia testa né dal mio cuore. Per me è doveroso condividere il ricordo di quelle 29 persone scomparse così tragicamente, esprimendo ancora tutto il mio cordoglio ai parenti delle vittime e invitando tutti voi a pregare per le loro anime. Rivolgo anche un forte abbraccio ai superstiti, tutti quelli che senza sosta abbiamo cercato per le ore più angoscianti della mia vita... e non voglio discutere ancora sui fatti che ormai sono noti a tutti, né polemizzare sugli errori commessi, ma condividere con tutti voi quella esperienza che ho vissuto realmente, facendo parte della spedizione di soccorso, in modo che, anche per un solo istante, possiate chiudere gli occhi e sentirvi vicini a quelle anime perdute. In segno di rispetto, e per non dimenticarlo mai".

Poi Marini entra nello specifico e racconta cosa accadde: "Io ero lungo la colonna dei soccorsi, che doveva procedere liberando la strada da tonnellate e tonnellate di neve...quelle ore sembravano interminabili, sentivamo il cuore battere sempre più forte nel petto, l’angoscia pervadere lo stomaco, la paura di arrivare tardi assorbire completamente i nostri pensieri. Arrivata finalmente a Rigopiano, posso testimoniare che niente era più come prima. Ricordo di aver trovato una situazione spettrale: una distesa completamente bianca e l’hotel sparito nel nulla, non riuscivo nemmeno ad orientarmi perché tutto era bianco e non avevo punti di riferimento. Soltanto grazie all’impegno di tutti i soccorritori (vigili del fuoco, soccorso alpino, forze dell’ordine, forze armate, croce rossa), che non smetterò mai di ringraziare, alla fine siamo riusciti a mettere in salvo i superstiti e, come sapete, a tristemente trovare i corpi di chi non ce l’aveva fatta. Perché una tragedia così non si verifichi mai più, portiamo sempre nel nostro cuore quelle 29 anime ignare del loro triste destino". 

Sonia Marini, da sempre animalista convinta, è conosciuta da tutti come il carabiniere forestale che salvò i cuccioli di Rigopiano: la consigliera comunale, infatti, mise in sicurezza i figli dei cani di pastore abruzzese "Lupo" e "Nuvola", appartenenti al proprietario dell’hotel Roberto Del Rossoche fu tra le vittime della slavina. Mentre i due genitori dei cuccioli erano già fuori dall'hotel quando scese la valanga, i loro figli si trovavano nel locale caldaia e quindi rimasero intrappolati. Marini, insieme ai suoi colleghi, riuscì a evitarne la morte.

Sonia Marini cani Rigopiano-2

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