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Rifiuti, cala la media delle tariffe in Abruzzo: a Pescara la Tari resta invariata

Cittadinanzattiva ha diffuso il dossier 2020 relativo ai rifiuti e raccolta differenziata nelle province e nelle regioni italiane

In Italia il costo medio della tassa dei rifiuti per una famiglia è di circa 300 euro, ma fra le varie province dello stivale le differenze sono considerevoli. È quanto emerge dal dossier 2020 rifiuti di Cittadinanzattiva, che ha analizzato vari parametri fra cui il costo della Tari, la produzione annuna in kg di rifiuti e la percentuale di raccolta differenziata.

Per quanto riguarda l'Abruzzo, nella nostra Regione c'è stato un calo del 2,8% calcolato sul valore delle quattro province. In realtaà, in tre province abbiamo un dato stabile e invariato per il costo della tassa dei rifiuti, ovvero in provincia dell'Aquila, di Pescara e di Teramo. A Chieti invece il calo è del 10,3%. A Pescara il costo medio della Tari è di 283 euro, sia per il 2019 che per il 2020.

Per la produzione procapite di rifitui urbani, abbiamo a Pescara una media di 583 kg per abitante calcolata per il 2018, il dato più alto in Abruzzo. La raccolta differenziata 2018 è al 42,4% a Pescara, con una media regionale del 59,6%.

La città più cara d'Italia sul fronte delle tariffe della tassa dei rifiuti è Catania con una media di 504 euro per famiglia.

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