Sabato, 16 Ottobre 2021
Attualità

Gruppo di genitori presenta ricorso al Tar contro le ordinanze del sindaco Masci sulla scuola dell'Infanzia in Dad

Questi genitori sono contrari alla decisione del primo cittadino riguardo alla chiusura delle scuole dell'Infanzia

Un ricorso al Tar (tribunale amministrativo regionale) contro le ordinanze firmate dal sindaco di Pescara, Carlo Masci, che stabiliscono la Dad (didattica a distanza) anche nelle scuole dell'Infanzia.
È quello che ha avviato un gruppo di genitori che non accetta i provvedimenti decisi dal primo cittadino. 

Ritengono che i provvedimenti di Masci, adottati anche dai sindaci di Montesilvano, Spoltore e Città sant'Angelo, siano in contrasto sia con l'ultimo decreto del presidente del Consiglio, Mario Draghi, che con l'ordinanza del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, che non ha imposto la chiusura delle scuole dell'Infanzia.

«Sono mamma di due bambini di 7 e 5 anni», scrive Giada Alessandrini, una delle ricorrenti, «sono una mamma che lavora tutti in giorni i presenza a contatto con il pubblico e non sono vaccinata. Sin dal primo lock down non ho mai smesso di lavorare in presenza. A marzo 2020 la Dad era plausibile, poiché una pandemia improvvisa ha giustificato la chiusura di tutto. A distanza di un anno dallo stesso evento, ci fanno credere che ancora la Dad sia la soluzione migliore per contenere i contagi in una realtà come l'Abruzzo nella quale si è data manforte ai contagi applicando la zona gialla da gennaio e senza applicare nessuna forma di controllo sugli assembramenti reali».

Questo quanto aggiunge la cittadina a nome del gruppo di genitori: «Si continua a gestire la situazione critica solamente con la chiusura delle scuole per tutelare i docenti che temono! Anche io potrei temere... Anche i medici che hanno sempre lavorato faccia a faccia con il covid! Il sindaco continua a millantare che il Parruti sostenga la chiusura delle scuole ma nelle interviste al diretto interessato, Parruti, non dichiara nulla di tutto ciò.... anzi! Inoltre siamo in possesso di infiniti studi scientifici dei danni che la dad sta creando e degli scarsi numeri di contagio nella fascia 0/9 anni. Mettiamoci anche che il nuovo dpcm Draghi elimina l'autonomia decisionale in materia di misure restrittive dei sindaci, demandandola solamente ai presidenti di Regione. Nella nostra città il sindaco si permette di chiudere anche la scuola dell'Infanzia lasciata aperta dal presidente Marsilio, trincerandosi dietro un "Parruti mi dice...." mentre a Francavilla le scuole dell'Infanzia sono aperte! Non mi dilungo nel danno che sta facendo a questi bambini. Abbandonati a se stessi senza nonni, senza baby sitter e senza genitori poiché anche lo smartworking non consente di gestire i bambini così piccoli che vanno seguiti nelle loro attività. La scuola non è un parcheggio, dichiarano! Esatto! Ed è proprio perché non è un parcheggio ma un luogo di accrescimento e formazione a 360 gradi che lottiamo per farla e in presenza!»

Il gruppo di genitori ritiene di subire queste decisioni prese localmente «con abuso di potere»: «Vogliamo difendere i nostri figli. Difendere un diritto costituzionale come quello dell'istruzione. Per una volta vogliamo bloccare la lobby del sindacato del corpo docente che pensa siano gli unici a lavorare e rischiare ogni giorno! Beh così non è!». 

Inoltre questi genitori (15 le famiglie ricorrenti e una quarantina che sostengono il ricorso), portando a esempio diversi studi come quello di Lancet secondo il quale la variante inglese non colpisce di più i bambini e dell'epidemiologa Sara Gandini secondo la quale «la scuola resta il luogo meno rischioso», sottolineano come le scuole sono sicure sul fronte del contagio da Covid-19. 

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