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La replica della Asl sulla questione delle risonanze magnetiche: "Scelte simili a quelle fatte in altre province italiane"

L'azienda sanitaria ha spiegato le motivazioni che hanno portato all'acquisto di un'altra macchina per la risonanza magnetica dopo le polemiche sollevate dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e dal consigliere regionale Domenico Pettinari

La Asl di Pescara ha voluto replicare alle dichiarazioni fatte dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli e dal consigliere regionale del M5s Domenico Pettinari sull'acquisto di un macchinario per la risonanza magnetica da 913 mila euro, destinato all'ospedale di Popoli. Blasioli aveva parlato di spreco di denaro pubblico considerando che si tratta praticamente di un doppione dello stesso macchinario già in funzione mentre Pettinari aveva criticato duramente la scelta di noleggiare una risonanza mobile con due macchinari in ospedale a Pescara non funzionanti. La Asl ha replicato:

"La Asl di Pescara, a fronte dell'installazione di una Risonanza Magnetica (Rmn) ad alto campo di ultima generazione (3Tesla) e della necessità di sostituzione della risonanza magnetica 1,5 Tesla, ha provveduto ad organizzare le prestazioni diagnostiche al fine di garantire la continuità del servizio pubblico riducendo al minimo il disagio per l'utenza. Ad oggi i lavori propedeutici all’installazione della Rmn 3 Tesla risultano ultimati, l’apparecchiatura è stata installata e sono in corso le attività relative all’innalzamento del campo magnetico e le relative procedure di verifica. Terminato il collaudo tecnico, nel giro di pochi giorni sarà effettuato il percorso formativo del personale sanitario.

La messa in esercizio della Rmn 3 Tesla si prevede entro gennaio 2024. In merito alla Rmn 1,5 Tesla della Radiologia dell’Ospedale di Pescara, che ha subito un grave danno l’8 novembre scorso, si precisa che già da diversi mesi il macchinario presentava problemi e funzionava solo al 50% della sua capacità. Per garantire le prestazioni, nell'ultimo anno la Asl di Pescara ha stipulato una convenzione con la casa di cura “Pierangeli”, con ausilio del personale della Asl di Pescara. I pazienti ricoverati sono stati quindi sottoposti a risonanza magnetica presso tale struttura, mentre i pazienti in Day Hospital (art. 1) e gli esterni sono stati indirizzati all'ospedale di Popoli, appartenente alla stessa Asl

La Asl di Pescara ha deciso di sostituire la Rmn1,5 Tesla danneggiata utilizzando i fondi Pnrr, seguendo un’ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri e una delibera della Regione Abruzzo del maggio 2022 che approva il piano di investimenti per potenziare l’alta tecnologia. A seguito di analisi costi e benefici, nelle more della sostituzione, è stata bandita una gara per una Rmn Mobile. Il mezzo mobile, dotato di personale sanitario e tecnico, sarà attivo per il tempo necessario a sostituire la Rmn 1,5 Tesla, ovvero per la durata di circa 3 mesi (eventualmente prorogabili per altri 3 mesi). I cui costi, comprensivi del personale, sono a totale carico dei fondi Pnrr, senza alcun aggravio sulla spesa pubblica programmata."

La direzione sanitaria spiega che le scelte fatte sono simili a quelle fatte da altre Asl italiane, per ammodernare il parco macchine di apparecchiature medice senza interruzioni del servizio.

"Sarà dunque attivata prima la Rmn 3 Tesla, poi verranno effettuati i lavori necessari alla collocazione della nuova Rmn 1,5 Tesla finanziata con i fondi Pnrr È opportuno evidenziare, infine, l'attività svolta dai radiologi per la valutazione dell'appropriatezza prescrittiva. In particolare, i pazienti per i quali era necessaria l'esecuzione di una risonanza magnetica (Rm) sono stati indirizzati all'ospedale di Popoli. Invece, i pazienti per i quali la Rm poteva essere sostituita con una Pet o con un altro esame di secondo livello con apparecchiature di alta tecnologia, sono stati sottoposti a tali esami nell'ospedale di Pescara.

Tra le richieste esterne, alcune sono emergenti-urgenti e devono essere eseguite immediatamente e/o entro breve tempo; altre possono essere dilazionate nel tempo, senza compromettere la prognosi del paziente; infine, alcune possono risultare del tutto inappropriate. Per garantire il servizio all'utenza, è stato necessario rimodulare le richieste, in modo da ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili.."

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