rotate-mobile
Attualità

Al via il razionamento precauzionale dell'acqua, ma (al momento) non c'è carenza idrica

Ad annunciare la decisione è la presidente dell'Aca, Giovanna Brandelli: i serbatoi resteranno chiusi di notte dalla prossima settimana

Razionamento dell'acqua potabile anche in provincia di Pescara a partire dalla settimana dell'11 luglio.
È una decisione precauzionale, di prevenzione, visto che al momento non c'è una carenza idrica come conferma Giovanna Brandelli, presidente dell'Aca.

In effetti tutti noi ricordiamo la primavera-estate 2021 quando le chiusure notturne dei serbatoi iniziarono già alla fine di maggio. Mentre quest'anno il quadro della disponibilità idrica è migliore rispetto allo scorso anno. 

Parlando di freddi numeri infatti al momento l'acquedotto Giardino ha una capacità di 1.350 litri di acqua al secondo e attualmente è a 1.150 litri rispetto alla scorsa estate quando si scese a 870-950 litri al secondo. «Non abbiamo lo standard che dovremmo avere», spiega la Brandelli, «quello che farà la differenza sarà la domanda di acqua maggiore a causa delle alte temperature. E risulterà appena sufficiente in considerazione anche dei flussi turistici che avremo lungo la costa nei mesi di luglio e agosto dopo i due anni di stop dovuti alla pandemia da Covid».

«Per questo», spiega la Brandelli, «abbiamo la necessità delle chiusure notturne con un razionamento idrico sia per evitare un uso sbagliato e per evitare perdite lungo la linea. La mattina c'è la caduta massima di acqua lungo la rete ma chi avrà l'autoclave non avrà alcun problema. A 5 metri dal punto di consegna dell'acqua la stessa deve viaggiare con un rilancio privato». La Brandelli ricorda come l'obbligo dell'autoclave venne introdotto nel 1997 per consentire che l'acqua arrivi anche ai piani alti. In sostanza l'acqua arriva al contatore a 0,5 bar ma per arrivare ai piani alti necessita di una maggiore pressione che deve essere rilanciata. Pressione che però provoca danni alla rete. 

«Sul recupero delle perdite», prosegue la Brandelli, «ci siamo mossi dal 2016 ovvero quando ci accorgemmo delle rotture lungo la linea idrica. L'obbligo di consegna al contatore è di 0,5 bar. Ma se spariamo a 3 bar l'acqua nelle tubature si provocano rotture. Abbiamo regolato meglio la pressione lungo le linee. Stiamo lavorando sulla conservazione delle reti. Nel 2019 è cominciata la ricerca delle perdite non visibili con la tecnica degli ultrasuoni. Abbiamo iniziato a fare questo tipo di manutenzioni facendo sorveglianza attiva prevenendo invece di curare perché quando escono le fontane diventa già tardi. Dalla settimana prossima inizierà il razionamento dell'acqua con la sospensione idrica nelle ore notturne. I vari serbatoi saranno chiusi a rotazione ma chi dispone dell'autoclave non avrà problemi. Lo scorso anno il razionamento dell'acqua era già iniziato a fine maggio per poi diventare massivo il 4 luglio. Dobbiamo guardare al cambiamento climatico e a quello che sta accadendo. Imparare a fare un uso proprio dell'acqua. Le perdite ci sono nelle città anche a causa dei continui cantieri che portano ad aprire falle nelle rete idrica. Più hai informazioni più puoi intervenire in anticipo. La vera svolta ci sarà quando ci sarà l'obbligo da parte dei Comuni di installare sistemi di raccolta delle acqua meteoriche. E si dovrebbero anche usare i rompigetto che farebbero risparmiare circa il 20%. Il problema della siccità arriva più tardi perché siamo ricchi di risorse, abbiamo qualità e quantità. Abbiamo acqua minerale di sorgente e non potabilizzata».

Poi la presidente dell'Aca conclude affrontando un altro tema: «Il 18 maggio abbiamo presentato il progetto per la riduzione delle perdite con il Pnrr e l'Ersi è stato il coordinatore dei vari progetti. Speriamo in un accoglimento positivo e siamo confidenti perché abbiamo puntato sulla digitalizzazione delle reti scegliendo così se sia meglio sostituire o bypassare. Più sistemi di misura adotti più puoi controllare la pressione lungo le reti».

È bene ricordare come l'uso improprio dell'acqua potabile riguardi l'innaffiare piante e orti, il lavare auto e moto. Inoltre con semplici accorgimenti ognuno di noi può ridurre il consumo dell'acqua quando ci si lava o quando si lavano le stoviglie.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Al via il razionamento precauzionale dell'acqua, ma (al momento) non c'è carenza idrica

IlPescara è in caricamento