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Sabato, 21 Maggio 2022
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Raddoppio ferroviario per Roma, il ministro Giovannini: "Dibattito pubblico anche su Pescara-Interporto"

L'annuncio nel giorno dell'inizio del confronto sui primi due lotti del progetto Rfi che si terrà all'Aurum, Marsilio: "L'opera noi la facciamo davvero"

Il dibattito pubblico si aprirà ad aprile anche per la tratta Pescara-Interporto nell'ambito del progetto del raddoppio ferroviario Pescara-Roma.
Lo annuncia il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

“Questo – aggiunge - per consentire anche a quel tratto di beneficiare di tutte le procedure di velocizzazione all'interno del Comitato speciale che abbiamo costituito all'interno del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, per poter beneficiare di altre accelerazioni previste dalla legislazione per le opere Pnrr e, dunque, coerentemente anche con le regole per il dibattito pubblico”.

Oggi, intanto, inizierà all'Aurum di Pescara il dibattito pubblico sui lotti 1 e 2 ovvero Interporto-Manoppello e Manoppello Scafa, progetto inserito nel Pnrr (Piano Naionale di Ripresa e Resilienza). “La regione Abruzzo – aggiunge il presidente della Regione Marco Marsilio - sta favorendo il dialogo e intanto ha prodotto il buon risultato di portare su questa regione finalmente i soldi veri per fare per davvero la ferrovia”. Sì dunque al confronto, ma purché l'obiettivo sia e resti condiviso: realizzare quel raddoppio che velocizzerà non solo la percorrenza, ma permetterà anche di incrementare il trasporto delle merci facendo fare un salto di qualità, in termini di sviluppo, al territorio. “Queste prime decine di chilometri da Pescara fino a Scafa – aggiunge Marsilio - sono la prima parte di un progetto complessivo che si svilupperà lungo tutti i 210 km della linea ferroviaria che permetteranno alla fine di questo percorso di avere una linea che da Roma a Pescara collega in meno di due ore. Questo è l’obiettivo principale e il dibattito pubblico serve per permettere a tutti di esprimere le proprie osservazioni, di fare le critiche e di suggerire le proposte migliorative. La Regione, come tutti gli altri enti e come ogni singolo cittadino può fare, farà appunto delle proposte che siano, però, tecnicamente supportate e che non siano fantasie, perché sento anche tra tante proposte molte che sono delle fantasie e che avrebbero come unico risultato quello di bloccare l’opera o di moltiplicarne i costi a livello tale da renderne impossibile la realizzazione”.

“Noi – prosegue il presidente della Regione - non ci vogliamo cacciare dentro un vicolo cieco, come hanno fatto altri prima di noi. Vogliamo che i soldi stanziati e che abbiamo reperito, i progetti che siamo riusciti a far condividere e le priorità che abbiamo imposto al Governo nazionale, ministro delle Infrastrutture, a Rfi, vengano rispettate perché per troppi decenni l’Abruzzo non è stato una priorità nelle politiche nazionali. Noi abbiamo ottenuto questo importante risultato e l’Abruzzo è rientrato nei corridoi europei e sta entrando nelle priorità nazionali per il cosiddetto programma Italia Veloce. Quindi noi lavoreremo con lo spirito giusto per fare in modo che questa opera si faccia e si faccia bene. Nessuno mette in discussione l’utilità di questa opera – dice ancora - . Tutti, anche quelli che sono più critici rispetto al progetto presentato, si mettono sul fronte di chi dice che l’opera invece deve essere fatta”.

A fare il punto sul valore del progetto è Vincenzo Macello, commissario straordinario di governo per il potenziamento della linea ferroviaria. L'investimento complessivo, per la realizzazione di tutti i lotti, è di 1 miliardo e 300 milioni di euro e ha preso le mosse da tre obiettivi: velocizzare l'intera tratta, velocizzare la tratta Avezzano-Roma per andare incontro ai pendolari con i 50 minuti di percorrenza e garantire la frequenza metropolitana, cioè ogni 30 minuti, di un convoglio che va da Pescara a Roma. La prossima settimana, ha annunciato parlando dei lotti 1 e 2 di cui oggi all'Aurum si parlerà con sindaci e tutti i portatori di interesse che porteranno le loro istanze, partirà anche la conferenza dei servizi. A sottolineare il valore del confronto anche la presidente della commissione nazionale dibattito pubblico Caterina Cittadino. A coordinare i lavori del primo incontro sarà la coordinatrice Rfi Iolanda Romano.

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