Spiaggia sporca, i soccorritori marini raccolgono chili di rifiuti in plastica [FOTO]

L'iniziativa, promossa dalla Fisa (federazione italiana salvamento acquatico) si è svolta nell'ambito del progetto pilota "Sea Rescuers against plastic" patrocinato dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Decine di chili di rifiuti, principalmente in plastica, sono state raccolte dai soccorritori marittimi nella giornata di ieri, domenica 27 settembre.
L'iniziativa, promossa dalla Fisa (federazione italiana salvamento acquatico) si è svolta nell'ambito del progetto pilota "Sea Rescuers against plastic" patrocinato dal ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La campagna “Sea Rescuers Against Plastic”, progetto pilota della Fisa, è nata nel 2018 al fine di contribuire alla lotta contro l'inquinamento da plastica nei mari e per tutto l'anno 2019 tale progetto ha ottenuto il patrocinio del ministero dell'Ambiente ed è stato sostenuto da tutte le delegazioni Fisa e soccorritori che vi hanno aderito attivamente.

L’inquinamento da plastica sta raggiungendo un impatto importante nell’ambiente marino, su scala globale, ed è stato stimato che circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno entrano negli oceani, di cui circa l’80% è costituito da plastica. Questo materiale di sintesi artificiale sta instaurando un’importante legame con gli organismi viventi e uno di questi legami è proprio la sua ingestione, con conseguenze assai negative. Un aspetto subdolo del problema risiede poi nelle microplastiche: particelle di dimensioni inferiori ai 5mm responsabili, tra i vari effetti dannosi, dell’ingestione e accumulo di plastiche all’interno del tratto digerente di animali marini appartenenti a molti raggruppamenti tassonomici. Il problema delle microplastiche non è un problema molto lontano dall’uomo, esse infatti riescono a risalire la catena alimentare sfruttando le nostre filiere produttive e finire anche nei nostri piatti. È pertanto arrivato il momento di essere consapevoli del problema e di riconoscere che tutti possono fare qualcosa per contrastare l’inquinamento da plastica, ovvero che chiunque può diventare parte del cambiamento.

I volontari, appartenenti a diverse realtà lavorative ed associazionistiche, muniti di guanti, sacchi per l’immondizia e mascherine (da indossare a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19) sono stati divisi in due gruppi che, partendo alle ore 10 dallo stabilimento “Pepito” (marina nord) e dallo stabilimento “Corallo” (marina sud), hanno ispezionato e pulito le spiagge cittadine per poi incontrarsi alle ore 13 nel punto concordato all’Arena del Mare, all’inizio della riviera nord, con parte dell’ingente volume di rifiuti e plastica raccolti. All’arrivo sono stati accolti dagli ufficiali della guardia costiera T.V. (CP) r.n. Francesco Potenzieri (Capo Sezione Sala Operativa Capitaneria di Porto di Pescara), 2°Capo Scelto Np Marco De Vivo (Comandante Motovedetta CP729) e SC. 1a CL. Scelto Np Raffaele Bruno. Per il buon esito dell’esperienza di cittadinanza attiva, cooperativa e partecipativa si ringrazia il Comune di Pescara con il sindaco Carlo Masci, l’assessore all’Ambiente Elisabetta Del Trecco e il dirigente del Settore Politiche Energetiche, Ambientali, Geologia e siti inquinati e Protezione Civile Emilia Fino, la guardia costiera e il comandante Salvatore Minervino della direzione marittima di Pescara, il presidente della Fisa Raffaele Perrotta e Martina Capriotti, responsabile della campagna “Sea Rescuers Against Plastic”. «Si ringraziano per la collaborazione gli “Angeli del Mare” di Marco Schiavone e Carmen Padalino, il Centro Studi Cetacei Onlus e i volontari del Centro di Recupero Tartarughe Marine “L. Cagnolaro” di Pescara, l’associazione "Sea Rescue Dog" e l’associazione “Pescara Beach Clean Up” con il presidente Matteo Taraborelli, assistente bagnanti Fisa Rescue Sup. Si ringrazia per la partecipazione l’associazione “Plastic Free” in collaborazione con Flowe, promotori dell’iniziativa ecologica che si è svolta in contemporanea in oltre 60 città italiane con l’obiettivo di rimuovere dall’ambiente, in un solo giorno, 100 mila chilogrammi di rifiuti di plastica. Si ringraziano infine gli stabilimenti balneari di Pescara per la loro partecipazione e collaborazione».

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