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Contro il taglio della quercia 80enne di Moscufo si mobilitano altre associazioni ambientaliste

Ad opporsi anche il Coordinamento salviamo gli alberi di Pescara che di associazioni ne ingloba diverse: il 12 un incontro sotto l'albero e a istituzioni e Anas si chiede un tavolo tecnico per individuare la soluzione migliori che salvaguardi l'esemplare

Si mobilitano anche le associazioni ambientaliste aderenti al Coordinamento salviamo gli alberi di Pescara per salvare la grande quercia di Moscufo che da 80 anni si trova su quella che è ora la statale 151 e che dovrebbe essere abbattuta per realizzare una rotatoria in quanto ritenuta pericolosa.

Dopo i cittadini e il Conalpa, dunque, altre associazioni si mobilitano chiedendo agli amministratori pubblici, al sindaco di Moscufo,all'Anas, alla Regione e ai carabinieri forestali di aprire un tavolo tecnico ed effettuare insieme un sopralluogo così che ci si possa confrontare con gli esperti di settore per trovare soluzioni che ne tutelino l'integrità. Il sindaco, da parte sua, ha spiegato proprio a IlPescara come la competenza sia dell'Anas, ma a lui cittadini e associazioni chiedono comunque un impegno per salvaguardare quello che per il territorio è un patrimonio e per l'ambiente un guardiano. Abbattere l'esemplare di roverella, sottolinea il Coordinamento salviamo gli alberi, costituirebbe “un grave danno ambientale che non porterà nessun miglioramento del paesaggio della val Tavo. Una perdita inaccettabile per tutta la comunità. Ricordiamo che questa quercia produce importanti servizi ecosistemici a cominciare dalla purificazione dell'aria dall'inquinamento atmosferico, alla mitigazione delle temperature elevate, fino alla creazione di un habitat per l'avifauna con miglioramento qualitativo del paesaggio”, sottolineano le associazioni.

Proprio per queste ragioni il 12 luglio il coordinamento ha organizzato una conferenza stampa sotto la quercia per spiegare tecnicamente cosa significa perder un albero come quello e quali danno potrebbe comportare. Conferenza cui invita anche i cittadini e il sindaco della città. “Le colate di cemento e il 'tabula rasa', distruggendo alberi e paesaggi, sono operazioni totalmente errate ed antiquate che non appartengono più alla attuale visione sostenibile del paesaggio e alla moderna tutela dell'ambiente”, conclude il coordinamento.

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