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Tra galleria chiusa e anticiclone dal clima mite qualità dell'aria "scadente" e a tratti "pessima" in città

Le rilevazioni dell'Arta (Agenzia regionale tutela ambiente) non lasciano spazio a dubbi: dal 27 gennaio al primo febbraio le polveri sottili hanno superato i limiti di legge con proprio il 27 giornata peggiore quando a Pescara l'aria è stata decisamente "pessima"

Il meteo non ha aiutato come gli stessi esperti nei giorni scorsi hanno spiegato. L'anticiclone che ha portato temperature miti che si traducono in ristagno di aria umida ha certamente dato il loro contributo, ma tra Pescara e Francavilla al Mare l'aumento del traffico veicolare causato dalla chiusura della galleria San Silvestro danno certamente un loro contributo ai numeri che emergono dalle rilevazioni dell'Arta (Agenzia regionale tutela dell'ambiente) degli ultimi giorni.

Basta scorrere le tabelle delle rilevazioni dati nei tre punti della città dove vengono effettuate e cioè il Teatro d'Annunzio, via Sacco e via Firenze, per scoprire come dal 27 gennaio al primo febbraio (ultimo giorno di cui sono noti i numeri) la qualità dell'aria nel suo complesso sia stata “scadente” in quanto a polveri sottili, con alcune rilevazioni comunque “mediocri” e soprattutto una giornata decisamente “nera” e cioè proprio quella del 27 gennaio quando sia al Teatro d'Annunzio che in via Firenze il dato è stato “pessimo”. Numeri che arrivano all'indomani delle rilevazioni che l'Arta stessa aveva portato in seduta di commissione ambiente il 23 gennaio e dunque precedenti alle ultime, che al contrario avevano fatto registrare una situazione tutto sommato buona.

Nello specifico, nella giornata di riferimento al Teatro d'Annunzio si è rilevato un pm2.5 di 52 microgrammi a metro cubo a fronte di un limite di legge di 25 e dunque categorizzato come “pessimo” e un pm10 di 62 microgrammi a metro cubo (il limite è 50). Non diversa la situazione in via Firenze dove pessima è stata anche in questo caso la rilevazione del pm2.5 (36 microgrammi per metro cubo) e “scadente” quella del pm10 anche in questo caso pari a 62 microgrammi per metro cubo. “Scadente” nel suo complesso anche l'aria nel terzo punto di rilievo: via Sacco.

Aria rimasta “scadente” per entrambi i valori delle polveri sottili (pm10 e pm2.5) anche il 29 gennaio con un lieve, ma comunque non sufficiente, miglioramento in via Sacco dove la qualità dell'aria è stata “mediocre”. Una situazione che sembrava in lieve miglioramento il 29 e il 30 gennaio con però il primo febbraio che ha riacceso tutti i “semafori rossi” in città con ancora una volta numeri “scadenti” in tutti i punti di rilevazione. In questo caso a far peggio sul fronte del pm10 è stata via Sacco con i suoi 60 microgrammi di polveri sottili a metro cubo. Sul pm 2.5 invece ancora una volta i numeri peggiori li hanno fatti registrare via Firenze e il Teatro d'Annunzio rispettivamente con dati “fuori legge” pari a 38 microgrammi per metro cubo di polveri sottili nel primo caso e 36 nel secondo.

Se la chiusura della galleria ha fatto aumentare di gran lunga il traffico con tanti disagi per gli automobilisti, non va meglio sul fronte della qualità dell'aria su cui pure un'influenza molto probabilmente ce l'ha. E su questo fronte il problema almeno per ora non sarà di certo di facile soluzione dato che, è stato annunciato solo qualche settimana fa, perché la galleria San Silvestro torni a essere percorribile, ci vorranno almeno altri quattro mesi.

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