Venerdì, 19 Luglio 2024
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Qualità dell'aria, l'Arta promuove Pescara e tutto l'Abruzzo: nessun valore degli inquinanti sopra i limiti di legge

Nonostante sia tra le città, vista la concentrazione antropica, dove alcuni indicatori sono più elevati, nel complesso i dati sono buoni e superano la prova. Soddisfatti gli assessori regionali Emanuele Imprudente e Nicola Campitelli che parlano di politiche vincenti

Nonostante sia tra le città con i valori più elevati a Pescara, così come nelle altre del territorio dove i livelli sono superiori, la qualità dell'aria è buona: tutti sotto i limiti di legge gli indicatori relativi agli inquinanti. A promuovere tutta la regione è l'Arta Abruzzo (Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente) a seguito delle rilevazioni fatte in 16 stazioni del territorio.

Ad essere più alti in alcune zone della provincia di Pescara e Chieti, i valori di ozono, componente gassoso che si forma in atmosfera a seguito di reazioni chimiche in presenza di forte irraggiamento solare. Per questo inquinante non si sono avuti superamenti del valore di 180 microgrammi per metro cubo ( μg/m3) individuato come valore soglia di informazione, ovvero livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana.

Nel contempo, però, sono stati frequenti i superamenti nel periodo estivo del valore di 120 microgrammi per metro cubo, (indicato come “valore obiettivo” e calcolato sulla media dei tre anni), analogamente a quanto accaduto in buona parte del territorio nazionale.

“Lo stato della qualità dell’aria nella nostra regione – commenta il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Ambiente, Emanuele Imprudente - non desta preoccupazione tanto nelle zone a maggiore pressione antropica, quanto nell’agglomerato Chieti-Pescara che conta oltre 280 mila abitanti. Tramite l’Agenzia per la tutela dell’ambiente, la Regione si impegnerà a disporre monitoraggi sempre più accurati su questa specifica matrice ambientale rendendo sempre più capillare il controllo della qualità dell’aria che respiriamo”, assicuara.

Entrando nel dettaglio i livelli delle polveri sottili (PM10), per tutto l’arco dell’anno passato, non hanno mai raggiunto il valore di 40 microgrammi per metro cubo, limite imposto dalla norma.

Stesso trend positivo per quanto concerne il numero massimo di superamenti annui previsti dalla legge: in nessuna delle 16 stazioni di misurazione gestite da Arta Abruzzo, infatti, è stato superato il valore limite giornaliero di PM10 (50 microgrammi per metro cubo) per oltre 35 giorni. Dato, dunque, in linea con i valori dell’anno precedente e in lieve miglioramento in alcune province abruzzesi.

Dalla lettura del dato emerge che i valori più elevati, comunque al di sotto dei limiti consentiti, sono stati raggiunti nelle centraline dell’agglomerato urbano che include i sei Comuni di Chieti, Pescara, Montesilvano, Spoltore, San Giovanni Teatino e Francavilla al mare. Valori più bassi sono stati invece registrati nella province di Teramo e L’Aquila.

“Le politiche ambientali adottate sin qui dalla Regione Abruzzo, d’intesa con tutti gli enti competenti in materia – agigunge Nicola Campitelli, assessore regionale che detiene l’altra parte della delega all’ambiente – si stanno rivelando estremamente efficaci. Puntiamo a ridurre ulteriormente le emissioni nell’agglomerato Pescara-Chieti e a mantenere sotto controllo la qualità dell’aria dell’intera regione, proseguendo sulla via dello sviluppo sostenibile attraverso una concreta pianificazione integrata energetico-ambientale”.

Dalla relazione Arta emerge, inoltre, che i livelli annuali di PM 2,5, ovvero del cosiddetto particolato fine, sono risultati inferiori al valore obiettivo di 25 microgrammi per metro cubo su tutto il territorio regionale; anche per questo inquinante, le centraline ubicate nell’agglomerato Chieti-Pescara evidenziano valori più alti rispetto alla zona caratterizzata “a maggiore pressione antropica” che ricomprende anche i comuni di L’Aquila e Teramo.

Entro i limiti anche le concentrazioni medie di Biossido di Azoto (40 microgrammi per metro cubo), inquinante legato al traffico veicolare, i cui valori sono risultati ovviamente più elevati nei centri abitati delle principali città ed in particolare a Teramo.

Non destano alcuna preoccupazione, infine, i valori di benzene, monossido di carbonio e anidride solforosa, che sono estremamente bassi su tutto il territorio nazionale.

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