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Ospedali sotto pressione, la protesta dei sindacati: "Assumere nuovo personale"

Cgil, Cisl e Uil chiedono assunzioni di nuovo personale allo scopo di alleggerire il carico asfissiante degli operatori sanitari e riconoscimento professionale di tutte le categorie sanitarie

Protesta dei sindacati che sono scesi in strada davanti all'ospedale di Pescara questa mattina, venerdì 13 novembre.
Cgil, Cisl e Uil chiedono assunzioni di nuovo personale allo scopo di alleggerire il carico asfissiante degli operatori sanitari e riconoscimento professionale di tutte le categorie sanitarie, come riferisce Ansa Abruzzo.

La manifestazione "Accendiamo la sanità pubblica" ha visto presidi di fronte agli ospedali italiani per mostrare «disappunto riguardo alla situazione dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego», come fa sapere il segretario generale di Cisl Funzione Pubblica Abruzzo e Molise Vincenzo Mennucci.

«Qui manifestiamo a sostegno colleghi della sanità pubblica, in grave sofferenza per l'emergenza pandemica in atto», dice Mennucci, «chiediamo al governo di ripartire dalle piattaforme unitarie di Cgil Cisl e Uil presentate a febbraio per procedere alla sottoscrizione del nuovo contratto che dovrà avere in bilancio ulteriori somme rispetto a quelle previste. Oggi sono colpite in maniera durissima zone interne dell'Abruzzo, le aree aquilana, marsicana e peligna. È evidente che ci sono stati ritardi nella macchina organizzativa che pure doveva essere pronta rispetto alla prima ondata. Vogliamo conoscere lo stato attuale in quelle zone dal punto di vista numerico, avere uno screening del personale, sapere i dpi consegnati e in magazzino, se sono sufficienti».

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