Domenica, 16 Maggio 2021
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Treni, la protesta dei pendolari: "Lasciati a piedi senza alcuna emergenza neve"

«Migliaia di pendolari abruzzesi», denuncia il Comitato pendolari della linea Teramo-Pescara, «si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: decine di treni regionali cancellati senza che ci fosse il benché minimo accumulo di neve»

Pendolari rimasti a piedi e delusi nella stazioni abruzzesi oggi, giovedì 3 gennaio, a causa della soppressione di diversi treni decisa da Trenitalia per l'allerta meteo per la neve annunciata dalla Protezione Civile.
Il Comitato pendolari della linea Teramo-Pescara attacca duramente le scelte operate dal Gruppo Fs italiane a seguito al bollettino meteo emanato dalla Protezione Civile e che ha portato alla soppressione di oltre 60 treni regionali o interregionali tra quelli di Trenitalia e quelli di Tua S.p.a..

«Migliaia di pendolari abruzzesi», denuncia il Comitato pendolari della linea Teramo-Pescara, «si sono trovati di fronte ad una situazione paradossale: decine di treni regionali cancellati senza che ci fosse il benché minimo accumulo di neve».

Questo quanto denuncia il Comitato dei pendolari:

«Il paradosso è che nella giornata di giovedì mattina sulla costa abruzzese splendeva il sole e in stazioni come Lanciano o Teramo non c'era alcun accumulo significativo di neve tale da giustificare scelte così drastiche. Capiamo che la situazione meteorologica sia in continuo divenire e che si prevedano forti nevicate a partire dalla serata di giovedì fino a tutto venerdì, ma riteniamo che decisioni così forti che influiscono sulla vita e sugli spostamenti di migliaia di lavoratori, non possano essere prese con tale superficialità. Sembra di assistere - prosegue il Comitato - ad un pilatesco scarico di responsabilità che alla fine va a colpire l'anello più debole della catena, i pendolari appunto. Uno scarico di responsabilità che indirettamente danneggia tutto il sistema produttivo regionale, dato che per molti di noi nella giornata di ieri è stato impossibile recarsi al lavoro se non con l'autovettura. Tra l'altro contribuendo in questo modo ad intasare ulteriormente il già precario sistema stradale abruzzese. Ci auguriamo che per le prossime eventuali emergenze neve le decisioni in merito a soppressioni di treni regionali siano prese solo dopo una verifica attenta, puntuale e tempestiva delle reali condizioni meteorologiche, assumendosi anche quelle responsabilità da cui oggi in troppi sembrano voler fuggire».

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