Protesta degli insegnanti in piazza a Pescara: "Ora o mai più priorità alla scuola" [FOTO]

In tanti sono si sono ritrovati in piazza Sacro Cuore oggi pomeriggio alle ore 18:30 "armati" di cartelli

Il mondo della scuola, questa volta quello relativo a docenti, insegnanti di sostegno e assistenti scolastici, è tornato a manifestare a Pescara per avere certezze riguardo all'imminente futuro dopo il blocco delle lezioni "in presenza" a causa dell'emergenza Covid-19 (Coronavirus).
In tanti sono si sono ritrovati in piazza Sacro Cuore oggi pomeriggio alle ore 18:30 "armati" di cartelli.

A organizzare il presidio sono state l'associazione di docenti Nastrini Liberi Uniti, il collettivo dello sPaz e Usb Abruzzo.

Presenti anche genitori e studenti, sia della scuola che dell'università. Lo scopo della protesta è stato quello di ribadire che il diritto all'istruzione venga garantito a tutti. Spazio per la scuola, spazio alla scuola: ora o mai più! perché la scuola sia un luogo ri-aperto, migliore, accogliente e sicuro per tutti. Chi lavora nel settore ha necessità di ripartire in presenza a settembre e di sapere con quali modalità questo avverrà: «Bambine, bambini, giovani, insegnanti, lavoratori/trici e famiglie hanno resistito per tre mesi, materialmente e psicologicamente, per far fronte a una emergenza. Dopo questo enorme sforzo collettivo e quando ormai tutte le attività produttive del Paese sono già riavviate, è ora di dire basta: la comunità scolastica ha bisogno di ripartire in presenza a settembre perché senza scuola non c'è politica, non c'è giustizia, non c'è uguaglianza, non c'è crescita».

«La scuola giace in questo momento dimenticata all'ultimo banco», dicono i manifestanti, «non è una novità, l'istruzione ha avuto poco spazio nel nostro Paese negli ultimi decenni e ora ne paghiamo tutte e tutti le conseguenze. Ma non per questo vogliamo allentare la prese, siamo stanche di vedere ripetersi sempre le stesse dinamiche. Siamo qui, finalmente "in presenza" per dire che il diritto all'istruzione va garantito anche in tempi di emergenza e pandemia, spazio per la scuola, spazio alla scuola, ora o mai più. Dopo l'uscita della bozza del tanto atteso piano scuola diventa ancora più urgente manifestare per la riapertura della scuola e contro le linee guida contenute nel piano. Il Ministero ripropone tutto quello contro cui lottiamo, nulla di strutturato, solo esempi e parole che non trovano appigli e fondamento, nessuna risorsa in più, né umana né finanziaria, solo indicazioni fumose e inconsistenti ma con possibili conseguenze devastanti».

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