rotate-mobile
Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità

Anche i titolari di sale slot e scommesse scendono in piazza: "Vogliamo sostegno economico e la possibilità di riaprire"

I proprietari di sale slot, sale bingo, video lottery e scommesse attaccano la Regione Abruzzo chiedendo date rapide e certe per le riaperture e sostegni economici al settore

Scenderanno in piazza lunedì 25 maggio i titolari e dipendenti abruzzesi di centri scommesse, sale slot, sale bingo e video lottery che chiedono date certe e sostegno economico per il comparto. In Abruzzo, infatti, il settore è ancora chiuso ed attualmente non è ancora stata stabilita una data certa per poter tornare operativi, sottolineano i gestori ed i dipendenti che criticano l'ultima ordinanza del presidente Marsilio e l'assessore Febbo che stabilisce proprio la proroga della chiusura per questo genere di attività.

PROTESTANO I TITOLARI DELLE AGENZIE DI VIAGGIO

L'appuntamento è alle 11 davanti la sede del consiglio regionale in piazza Unione, dove si chiederanno anche sostegni di tipo economico considerando che la cassa integrazione non è ancora arrivata:

Chiediamo un incontro con la Regione, che ci deve sostenere, per cominciare già da oggi a lavorare sulla stesura di un protocollo di sicurezza anti-covid e per programmare la riapertura quando lo Stato autorizzerà di nuovo. Il rappresentante delle sale gioco sottolinea che “tra le altre cose, e questa è una forte critica allo Stato, che fa due pesi e due misure, assistiamo al fatto che il lotto, il superenalotto e la vendita dei gratta e vinci che fanno pare del comparto gioco, sono già operanti

Le agenzie sono in Abruzzo 2308 con 7330 lavoratori ed un indotto per altri 5 mila posti di lavoro, oltre a 1380 tabaccai. Le sale scommesse sono 310 per 930 dipendenti, ed un indotto di altri 400 lavoratori. La protesta riguarderà anche la possibilità che a breve ci possa essere un'ulteriore tassazione dello 0,5% sui proventi del gioco.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anche i titolari di sale slot e scommesse scendono in piazza: "Vogliamo sostegno economico e la possibilità di riaprire"

IlPescara è in caricamento