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La proposta di uno studente: "Donare i soldi dei biglietti ai lavoratori dello spettacolo"

Giovanni Varveri si è rivolto a Shade, uno degli artisti fondatori di "Scena unita", lanciando un appello per aiutare i lavoratori dello spettacolo

Giovanni Varveri (a destra) con la 'Iena' Ismaele La Vardera

Uno studente pescarese, Giovanni Varveri, ha fatto su Instagram una proposta a Shade, uno degli inventori di "Scena unita", raccolta a fondo perduto verso la categoria dei lavoratori dello spettacolo dove ogni libero artista di successo ha donato di tasca propria una somma di denaro.

"La mia proposta - spiega Varveri a IlPescara - è stata: visto che noi gente comune abbiamo biglietti di concerti che dovevano svolgersi l’anno scorso e poi quest'anno, ma sono stati nuovamente rinviati al 2022, anzichè offrirci la possibilità di dare indietro il biglietto, e poiché ci viene offerta solo la possibilità di prendere un altro biglietto per un altro concerto che non si sa quando si terrà, sarebbe bello poter scegliere se donare o no i soldi del rimborso al settore dello spettacolo. Purtroppo questa cosa non si può fare, perché dipende dalle agenzie e non dall’artista, quindi chiedo al governo e alle agenzie che organizzano i concerti di darci la possibilità almeno di donare i nostri soldi a queste persone che purtroppo non lavorano da più di un anno e mezzo". 

Il ragazzo, poi, aggiunge: "Se proprio non volete rimborsarci i soldi, almeno fateceli donare! Un concerto che andava fatto nel 2020 non si può fare nel 2022 con gli inediti del 2020, a due anni di distanza. Stesso discorso per gli spettacoli di cabaret, come ha detto ad esempio Pintus quando ha spiegato che il suo spettacolo era del 2018 e non può portarlo fino al 2022 perché perderebbe l’adrenalina e tutto il resto. Speriamo che qualcuno prenda in considerazione questa idea".

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