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Pronto soccorso, i codici bianchi e verdi affidati a un servizio esterno per 3 mesi

Marcozzi (Impegno Civico): "La Verì spieghi ai cittadini il perché". L'importo della cifra è di 213mila euro ed è già stata costituita la commissione che dovrà valutare le offerte pervenute alla scadenza del bando

Importanti novità sul pronto soccorso: la Asl di Pescara ha infatti pubblicato la delibera con cui si procederà all'affidamento esterno della gestione dei codici meno gravi, ossia i bianchi e i verdi. Il bando era stato annunciato dal dg Ciamponi e dall'assessore regionale Verì un mese fa in conferenza stampa. Va precisato che la delibera in questione riguarda l'esito del bando e la costituzione della commissione giudicatrice che ne deciderà l'affidamento. Sono 3 le realtà che hanno risposto, e adesso sarà appunto una commissione nominata dalla stessa Asl a stabilire a chi assegnare il servizio, per una durata di 3 mesi, con una spesa prevista di 213mila euro.

La consigliera regionale Sara Marcozzi (Impegno Civico) parla di "una scelta che lascia molti dubbi, a partire dalla durata temporale. Se un problema con il pronto soccorso esiste, come del resto testimoniato dalle numerose denunce dei cittadini, si cerca una soluzione duratura e a lungo termine, non certo di soli 3 mesi. Ancora una volta sembra avere la meglio la navigazione a vista, poco per volta, senza un piano strutturato né dalla parte politica né dalla parte sanitaria. Per chiedere chiarezza depositerò un'interpellanza in consiglio regionale in modo da ascoltare dalla voce dell'assessore Verì i motivi di questa decisione".

Poi Marcozzi aggiunge: “Tra le domande che ho intenzione di porre c'è il perché di una durata così breve per un affidamento esterno, oltretutto a conclusione della stagione estiva in cui è sempre ragionevole ipotizzare un incremento degli accessi. Si prevedono numeri ancora maggiori? Soprattutto voglio chiedere cosa abbia intenzione di fare questa giunta per affrontare con forza i problemi presenti nella struttura, satura di pazienti che sono spesso costretti ad aspettare ore, se non giorni, per avere le prime cure. Dopo oltre tre anni di governo della regione è lecito aspettarsi qualche soluzione strutturata e programmata per affrontare le maggiori criticità del territorio, tra cui quelle riguardanti la sanità. Se si rende necessario fare interventi così forti, tali da prevedere un affidamento esterno dei codici bianchi e verdi, almeno si diano spiegazioni ai cittadini sia sulle modalità delle scelte che sulle tempistiche”.

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