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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Spoltore punta a diventare il salotto della Nuova Pescara: entra nel vivo il progetto condiviso con l'università

In sala consiliare il convegno con cui si è dato ufficialmente il via all'accordo sottoscritto a luglio con il dipartimento di Architettura dell'università d'Annunzio per ripensare il centro storico guardando al futuro anche attraverso la valorizzazione del passato

L'annuncio era stato fatto a luglio, ma ora il progetto per la conoscenza e la conservazione del centro storico di Spoltore messo in campo dall'amministrazione e il dipartimento di Architettura dell'università d'Annunzio entra nel vivo. Il primo tassello del progetto che riguarda la messa a sistema delle emergenze storico-artistiche è stato messo con il convegno tenutosi nella sala consiliare.

“Abbiamo voluto fermamente questa convenzione e mettere in primo piano il recupero e la valorizzazione di elementi centrali del centro storico come i torrioni, la vecchia cinta muraria della città e il Belvedere”, ha sottolineato il sindaco Chiara Trulli nel suo intervento sottolineando l'importanza della collaborazione con il dipartimento che si avvarrà della guida dei docenti di restauro Clara Verazzo e Claudio Varagnoli.

“L’obiettivo dell’amministrazione è avere un piano che in maniera organica metta insieme tutti gli elementi topici del centro storico al fine di poter costruire un’azione di marketing territoriale che porti al suo sviluppo, e soprattutto darsi le basi di contenuto necessarie per accedere ai bandi di finanziamento – ha precisato il sindaco -. Vogliamo inoltre sviluppare il confronto con la cittadinanza in una logica bottom-up, di interlocuzione tra l’amministrazione comunale e gli stakeholder del territorio, affinché le scelte non vengano calate dall’alto ma siano frutto appunto di una vera e propria concertazione”.

Un accordo pensato anche nell'ottica della nascita della Nuova Pescara di cui Spoltore è uno dei comuni protagonisti e che prevede la nascita della grande città metropolitana grazie alla fusione con Pescara e Montesilvano. Quello cui si darà vita, ha detto ancora Trulli è “una sorta di laboratorio della partecipazione, sotto l'egida dell’università, per avviare tutte quelle azioni in grado di rendere Spoltore il salotto culturale della Nuova Pescara”.

“E' un progetto che procederà in più gradi – ha quindi spiegato Varagnoli entrando nel dettaglio -, basato soprattutto su studi che serviranno a mettere in luce le qualità del centro storico di Spoltore. In questo appuntamento presentiamo il lavoro di studenti ancora in corso: questo è importante perché significa che lo stanno ancora elaborando”. Lo sguardo dei ragazzi si è concentrato soprattutto dal punto di vista storico, per indagare le caratteristiche costruttive delle case di Spoltore e dei palazzi più importanti. L'obiettivo è scoprire, dal punto di vista architettonico ed edilizio, “la cultura tradizionale del centro storico al fine della sua proiezione al futuro, e dare dunque indicazioni all'amministrazione su come fare opere di conservazione e restauro”.

“Non dobbiamo ricreare la Spoltore del XVIII o XIX secolo – ha quindi precisato Verazzo -, ma è necessario conoscere per poter progettare interventi. I colori di Spoltore ad esempio dipendono dalla vicinanza del mare, che si riconosce anche nei materiali utilizzati per la sua edificazione”. L'architetto ha inoltre elencato i problemi legati alla tendenza, degli ultimi decenni, a lasciare la pietra dei mattoni 'nuda', senza l'intonaco. Una sorta di 'pelle per gli edifici' la cui assenza espone maggiormente all'erosione di acqua e vento.

“Voglio dire grazie ai ragazzi per aver fornito ottime basi da cui partire per la valorizzazione del centro storico”, ha ripreso quindi il sindaco ringraziando anche i docenti coinvolti. Tutti “ci consentono di elevare veramente il livello culturale del dibattito sul nostro centro storico, che in questo momento sta vivendo una fase di grande rilancio carica di ansia e di aspettative”. Un grazie rivolto anche alla consigliere comunale Cinzia Berardinelli “da sempre attenta alle questioni che riguardano la riscoperta della storia e delle bellezze artistiche e archeologiche di Spoltore, e all’assessore alla cultura Nada di Giandomenico. Per quanto riguarda la parte tecnica, il responsabile Claudio Rosica, i geometri Carlo Di Massimo e Gabriella Luciani: se possiamo immaginare di attuare progetti così imponenti, come una riqualificazione complessiva del borgo – conclude - , è perché c’è anche una macchina amministrativa che concretizza le scelte politiche”.

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