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"Sos Voglia di vivere", il progetto dell'associazione Allegrino per contrastare la solitudine da Covid-19

L'associazione, guidata da Antonella Allegrino, ha ottenuto un finanziamento dalla Regione, tramite bando pubblico, utile a realizzare il progetto

Si chiama "Sos Voglia di vivere" ed è il nuovo progetto lanciato dall’associazione “Domenico Allegrino” Odv che ha come scopo quello di contrastare la solitudine causata dal Covid-19 negli over 65 e di promuovere il valore del volontariato tra i giovani.
L'associazione, guidata da Antonella Allegrino, ha ottenuto un finanziamento dalla Regione, tramite bando pubblico, utile a realizzare il progetto. 

Nei giorni scorsi è stato costituito il comitato tecnico-scientifico con una riunione in videoconferenza di cui fanno parte, oltre al capofila, i partner e i collaboratori ovvero: l’associazione Meridiani Paralleli di Chieti, l’Avis provinciale di Chieti, l’Avis Comunale di Casoli (Chieti), l’Avis Comunale di Pennadomo (Chieti) e il Centro Italiano Femminile Consultorio familiare di Chieti (partner), l’assessorato all’Innovazione Sociale del Comune di Chieti, i licei classici “G.B. Vico” di Chieti e “G. d’Annunzio” di Pescara, il Dipartimento di Salute mentale della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti e il Dopolavoro ferroviario di Pescara (collaboratori). 

Il progetto prevede dieci azioni che avranno come protagonisti 120 studenti e 120 over 65 dei territori di Pescara e Chieti. I giovani e gli anziani prenderanno parte a incontri sul volontariato e sul recupero di ricordi, memorie e tradizioni. Gli over 65 saranno sottoposti anche a controlli sanitari gratuiti, test Covid, psicologici e sulle demenze senili. Verrà anche attivata una linea di ascolto telefonica per anziani soli e costituite 4 comunità di over 65 che assisteranno e parteciperanno, tramite il web, a una serie di attività laboratoriali, giochi cognitivi, letture, visione di film e condivisione di esperienze di vita. In programma, infine, iniziative negli orti sociali dell’associazione “Domenico Allegrino” e un’azione di tutoraggio da parte di anziani più autonomi verso coetanei meno indipendenti. 

«La nostra azione», spiega la Allegrino, «sarà mirata soprattutto a contrastare fenomeni di solitudine e fragilità nella popolazione anziana causati dalla pandemia in corso. Il Covid ha messo a rischio molti servizi socio-assistenziali rivolti agli over 65. Si è creato un vuoto che ha accresciuto condizioni di marginalità e smarrimento. Nel progetto verranno coinvolti anziani, che a causa di situazioni di disagio di accesso ai servizi offerti dal territorio, si sono ritrovati senza supporti e ausili sociali. Essi, con la partecipazione al progetto, verranno presi in carico attraverso servizi psicologici personalizzati e attività di check up sanitario, grazie ai quali potranno vedere soddisfatti alcuni bisogni negati dalla diffusione del Coronavirus. L’iniziativa prevede anche un’azione di sensibilizzazione alla cultura del volontariato, con corsi nelle scuole (o attraverso la didattica a distanza) rivolti a ragazzi dai 15 ai 17 anni, e di interscambio generazionale attraverso incontri con gli over 65 e attività teatrali». 

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