Sabato, 13 Luglio 2024
Attualità Spoltore

I locali di piazza D'Albenzio saranno riqualificati per dare ai cittadini di Spoltore uno spazio fruibile, ampio e a misura di disabile

Approvato il progetto per la messa in sicurezza dalla giunta comunale per un investimento complessivo di 500 mila euro, il sindaco Trulli: "Può avere un ruolo strategico per il centro storico come catalizzatore culturale"

Uno stanziamento complessivo di 500mila euro per recuperare i locali comunali di piazza D'Albenzio. La giunta comunale di Spoltore ha approvato il progetto per i lavori di messa in sicurezza e l'adozione di misure antisismiche per la struttura dal 2019 liberata dalle auto e trasformata in infopoint turistico dove, nei fine settimana, tavolini e attività sono a disposizione dei cittadini. L'obiettivo, ora, è farne un punto di riferimento per il tempo libero per la comunità. L'avvio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2023.

“Vogliamo dare un ruolo nuovo a quello che ancora chiamiamo capoluogo di Spoltore ma che già adesso fa parte di una realtà molto più ampia”, dichiara il sindaco Chiara Trulli. Il centro storico di Spoltore è infatti facilmente raggiungibile non solo dagli abitati di Santa Teresa e Villa Raspa, ma anche dalla stessa città di Pescara e da parte del territorio di Cappelle e Montesilvano.

“La valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, la riqualificazione urbana e la limitazione del consumo di suolo sono i punti cardine sui quali basare l’immediato futuro della città”, aggiunge Trulli sottolineando che in quest'ottica i locali di piazza D'Albenzio assumono un ruolo fondamentale data anche la loro importanza da un punto di vista strategico all’interno del centro storico e del ruolo di catalizzatore culturale e sociale che potrebbero assumere a seguito del loro recupero funzionale. “A questo si aggiunge - sottolinea il primo cittadino - la volontà di donare al centro storico spazi polifunzionali, dotati di una flessibilità tale da poterli adibire a svariati utilizzi, a disposizione sia dei cittadini sia dell’amministrazione, degli enti e delle associazioni locali”. “Uno due immobili - aggiunge il vice sindaco Rino Di Girolamo -è direttamente collegato sia a piazza D'Albenzio sia alla terrazza della Soms (Società operaia di mutuo soccorso) e il suo recupero permetterà anche di superare le barriere architettoniche per chi si muove in carrozzina. Costituiscono le porzioni di testa di un aggregato a schiera, che nel suo insieme rappresenta il fronte edilizio nord di piazza D’Albenzio”.

Il primo immobile è composto da due piani fuori terra, con ingressi indipendenti, di cui il piano terra con accesso diretto dalla piazza: l'altro piano ha invece l'ingresso dal piazzale rialzato in comune, appunto, con l’edificio della Soms. Il secondo immobile si trova sul lato opposto del fronte edilizio, fiancheggiato dalla scalinata che porta a Salita del Castello e sotto la terrazza della Soms, che funge da copertura. In questo caso l'accesso è unico, da piazza D’Albenzio: in passato, ricorda l'amministrazione, era una delle caratteristiche botteghe che servivano la piazza fino alla prima metà del '900.

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