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Processo Feniello per i fiori a Rigopiano, il ministro Salvini: "Andrò con lui"

Feniello è stato condannato a pagare una multa per aver portato dei fiori al figlio morto nell'area interdetta dell'hotel che venne travolto da una valanga

«È pazzesco e andrò al processo con lui». Così il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini riguardo alla vicenda giudiziaria che dovrà affrontare Alessio Feniello, papà di Stefano, una delle 29 vittime della tragedia di Rigopiano.
Feniello è stato condannato a pagare una multa per aver portato dei fiori al figlio morto nell'area interdetta dell'hotel che venne travolto da una valanga.

Rigopiano, Feniello a processo: "Salvini dalla mia parte, ha capito che è un'ingiustizia"

Per Feniello il gip del tribunale di Pescara, Elio Bongrazio, ha disposto il giudizio immediato, e il processo, davanti al tribunale monocratico di Pescara, si terrà il prossimo 26 settembre.

«Ho sempre sostenuto che avrei affrontato il processo», ha scritto Feniello su Facebook. Feniello, 57 anni, originario di Valva in provincia di Salerno, è stato condannato a una multa di 4.550 euro per avere violato, il 21 maggio 2018, i sigilli giudiziari dell'area delle macerie per mettere un mazzo di fiori nel luogo dove è morto il figlio Stefano, aveva presentato opposizione al decreto di condanna.

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