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Martedì, 18 Giugno 2024
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Niente contratto nazionale per i lavoratori della ristorazione collettiva e commerciale: presidio davanti alla prefettura

In concomitanza con lo sciopero proclamato dalla Filcams Cgil Abruzzo-Molise, Fisascat Cisl e Uiltucs, sabato 4 giugno dalle 9.30 i lavoratori saranno in presidio davanti al Palazzo del Governo: ecco perché

In concomitanza con lo sciopero dei lavoratori della ristorazione collettiva e commerciale organizzato dalla Filcams Cgil Abruzzo-Molise, Fisascat Cisl e Uiltucs, i lavoratori e i sindacati si riuniranno martedì 4 giugno dalle 9.30 alle 12.30 davanti alla sede della prefettura di Pescara.

Nello specifico al presidio parteciperanno i dipendenti elle imprese Serenissima, Vivenda, Elior, Sodexo, Dussman Service, Compass Group come riferiscono i sindacati.Tutte imprese che aderiscono, sottolineano, alle associazioni datoriali Anir e Angemn.

“La proclamazione dello sciopero è avvenuta dopo che Anir ed Angem si sono dissociate dalle imprese che stanno portando avanti la trattativa per il rinnovo del Ccnl (contratto collettivo nazionale) di settore ed hanno intimato le organizzazioni sindacali e le organizzazioni datoriali di non rinnovarlo minacciando azioni legali”, si legge nella nota diffusa.

“La posizione di Anir ed Angem è inaccettabile in quanto pretende che venga stipulato un ulteriore Ccnl per le proprie imprese con condizioni peggiorative in termini di salario, flessibilità e precarietà - incalzano i sindacati -. Si tratta di una richiesta illegittima e inopportuna, visto che nei settori del Turismo, ci sono già ben otto Ccnl e l’introduzione di un altro contratto comporterebbe un ulteriore frammentazione e indebolimento un settore che già oggi è caratterizzato da una percentuale altissima di part-time involontario e da condizioni estremamente flessibili e precarie”.

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“In Abruzzo e Molise sono migliaia gli addetti dipendenti delle sopracitate imprese interessati dallo sciopero. Parliamo del personale delle mense scolastiche e ospedaliere in primo luogo – spiegano i sindacati -, ma anche dei lavoratori delle mense delle industrie e delle imprese private ed è prevista una importante adesione, nel rispetto delle norme che regolamentano lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, soprattutto negli appalti di ospedali e scuole”.

“Lo sciopero, proclamato a livello nazionale da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, e UilTucs ha provocato una reazione scomposta di alcune imprese che, anche sul nostro territorio – rimarcano i sindacati -, hanno cercato di limitare il diritto di sciopero costituzionalmente previsto, precettando la gran parte degli addetti coinvolti nei servizi pubblici essenziali”.

“Per contrastare la condotta, su richiesta delle organizzazioni sindacali si sono svolti nella giornata incontri presso le prefetture e le imprese sono state costrette a ridurre significativamente il numero dei lavoratori precettati”, conclude la nota.

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