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Attualità Riviera Nord / Piazza I Maggio

I lavoratori della sanità privata protestano: "Vogliamo il giusto adeguamento degli stipendi"

I sindacati Cgil, Csil e Uil hanno allestito oggi un gazebo distribuendo volantini informativi in cui si legge che i lavoratori sono stanchi "di aspettare il dovuto riconoscimento dei diritti a loro negati"

Con un presidio tenutosi in piazza Primo Maggio nel pomeriggio di oggi, 4 giugno, i dipendenti della sanità privata hanno protestato per far valere le proprie ragioni. I sindacati Cgil, Csil e Uil hanno allestito un gazebo distribuendo volantini informativi in cui si legge che i lavoratori sono stanchi "di aspettare il dovuto riconoscimento dei diritti a loro negati".

In tanti, infatti, attendono il rinnovo contrattuale, fermo da 14 anni: terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, educatori, operatori sociosanitari, ausiliari, autisti, cuoche e addetti ai servizi delle strutture private che erogano prestazioni riabilitative e assistenziali ai cittadini. Per tale ragione "i centri di riabilitazione, le residenze socio-sanitarie assistenziali e le riabilitazioni intensive, convenzionate con il sistema sanitario nazionale, devono riprendere il confronto sindacale nazionale con le sigle sindacali fermo da dicembre 2012". 

Tutto il personale sanitario vuole "il giusto adeguamento degli stipendi". Una nota spiega che dopo "la beffa, subìta nel 2012, di un rinnovo senza incremento salariale del contratto collettivo nazionale di lavoro Aiop Aris, fermo economicamente al 2008, gli operatori del don Orione e della Fondazione Paolo VI si sono riuniti in assemblee con le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl per manifestare il proprio disagio ed organizzare le attività di protesta".

Adesso gli operatori del comparto sanità privata rsa e cdr stanno pianificando con Cgil, Cisl e Uil un’assemblea congiunta in cui invitare le istituzioni e gli organi di stampa: "Il cittadino/utente - si chiedono - è a conoscenza che il professionista sanitario, per esercitare la professione, deve essere in possesso di una laurea triennale e che il suo lavoro viene retribuito circa 9 euro lordi l’ora?". Nonostante abbiano subìto "il dazio generazionale" e "il taglio economico di voci stipendiali a causa del Covid-19 (senza riconoscimento economico e senza indennità per il contagio!)", accade che "dopo 10 anni i datori di lavoro Aris Aiop evitano il confronto con le sigle sindacali che danno voce ai lavoratori. Ora basta: vergogna!".

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