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Martedì, 28 Maggio 2024
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Caccia, Wwf sulla preapertura: "Pochi i controlli, si rischiano bracconaggio e un'attività senza regole"

L'associazione si dice preoccupata e chiede un rafforzamento dell'attività di monitoraggio per evitare danni alla fauna

È preoccupato il Wwf Abruzzo per i giorni di preapertura della caccia in Abruzzo. Domani e dopodomani, infatti, sarà aperta la caccia per le sole specie di cornacchia grigia, gazza e ghiandaia. A preoccupare l'associazione non solo il disturbo alla fauna selvatica, ma il timore di atti di bracconaggio a fronte, denuncia, di una scarsa vigilanza.

“Rispetto agli anni passati - dichiara Filomena Ricci, delegata del Wwf Abruzzo - viste anche le tante bocciature del Tar accumulate grazie ai ricorsi del Wwf Italia e di altre associazioni ambientaliste, il calendario è meno impattante dal punto di vista della tutela della fauna, ma va sottolineato che per le specie per cui si è stabilita la preapertura non vi è alcun interesse venatorio, per cui vi è profonda preoccupazione per i possibili atti di bracconaggio verso le altre specie che non sono cacciabili: in pratica – aggiunge - la preapertura per poche specie, senza un controllo attento sul territorio, si potrebbe trasformare in una apertura generalizzata”.

Per questo la delegata abruzzese chiede “a tutte le forze di polizia di impegnarsi al massimo in attività di servizio specifiche nella vigilanza venatoria, in particolare per le giornate di caccia previste nel mese di settembre di pre-apertura e di apertura generale. Saranno poche le specie cacciabili legalmente e il rischio di abbattere specie per le quali la caccia non è consentita è forte anche perché la vigilanza venatoria nella nostra regione è stata quasi del tutto smantellata”.

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