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"Porta Nuova che verrà", i residenti si uniscono per il futuro del quartiere

Creato un gruppo Facebook per riflettere sui problemi del quartiere sud della città e chiedere interventi migliorativi

"Porta Nuova che verrà". Questo il nome del gruppo Facebook nato lo scorso mese di ottobre che riunisce i residenti della zona sud di Pescara (già 400 gli iscritti in poche settimane).
In questi giorni, analizzati i problemi del quartiere, i coordinatori del gruppo hanno iniziato ad affiggere, all'interno di alcuni negozi, dei manifesti nei quali denunciano le criticità.

«Pescara Porta Nuova chiede un futuro», si legge nel manifesto che elenca le problematiche che secondo i residenti andrebbero affrontate e risolte, «dopo anni di false promesse elettorali, impegni mai rispettati e parole divenute lettera morta, la drammatica condizione della parte sud della città è sotto gli occhi di tutti. La gente di Porta Nuova non merita degrado e abbandono».

Questi i problemi da risolvere secondo gli iscritti al gruppo e messi nero su bianco sul manifesto:

  • strade e incroci ormai controllati di giorno e di notte da senzatetto, accattoni e prostitute;
  • in alcune vie le attività economiche hanno lasciato spazio alla desertificazione, emblema di questo la situazione di viale Gabriele d'Annunzio «mentre per il centro del capoluogo è stato addirittura lanciato il "progetto shopping nel centro commerciale naturale" con tanto di segnaletica stradale collocata anche a Porta Nuova»;
  • mancanza di un necessario e moderno sistema di parcheggi e viabilità;
  • gli annunci di interventi nelle cosiddette periferie, in particolare San Donato, Consorzio Aternum, Fontanelle, Tiburtina e Rancitelli sono rimasti solo sulla carta;
  • la tanto osannata "zona franca" è stato un fallimento perché non ha favorito la nascita di nuove attività;
  • mancanza di centri di ascolto e luoghi di aggregazione sociale e culturale;
  • gli allagamenti da maltempo sono una costante senza soluzione nonostante appalti milionari. 

In generale gli iscritti al gruppo ritengono che non vi sia una na progettualità per il rilancio sociale ed economico di Porta Nuova e che Pescara Sud abbia perso speranze e identità.
Per questa ragione invitano altri residenti a unirsi al gruppo Facebook per «presentare richieste precise a chi intende governare la città». 

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