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Quasi 19 milioni di euro per il piano regionale sanitario del Covid, Marsilio: "Situazione sotto controllo per le terapie intensive"

Il governatore ha illustrato i dettagli del piano che prevede investimenti nelle quattro Asl territoriali, smentendo al momento qualsiasi criticità legata alle terapie intensive

Tutto pronto per avviare i bandi e le procedure per l'attuazione degli interventi legati al piano sanitario regionale sul Covid. Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Marsilio, nominato da qualche giorno commissiario delegato aggiungendo che sono stati definiti 39 interventi nelle quattro Asl, per un investimento di 19 milioni di euro.

Nello specifico 14 sono i progetti della Asl dell’Aquila (3.942.640 euro); 7 progetti per quella di Chieti (4.191.520 euro); 10 riguardanti la Asl di Pescara (3.937.240 euro); 8 l’azienda sanitaria di Teramo (6.661.568,77 euro). Il presidente ha voluto velocizzare l'iter amministrativo affidando all'Aric il coordinamento e supporto alle Asl, con il commissario straordinario Daniela Valenza e il commissario delegato Carlo Montanino che hanno individuato come figure di raccordo con le Asl l’ingegner Luigi Lauriola e la dottoressa Lucia Del Grosso. I professionisti individuati, ovvero i referenti provinciali, entro le 10 di lunedì dovranno accettare gli incarichi.

“Ringrazio gli uffici per la tempestività del lavoro svolto, che consente il rispetto dei tempi per l’attuazione della rete sanitaria. L’obiettivo è quello di riuscire a mettere a disposizione dei cittadini abruzzesi strutture capaci di rispondere all’emergenza pandemica e alla relativa richieste di cure”

Marsilio ha poi ribadito quanto già specificato dall'assessore regionale Verì in merito allo studio dell'università Cattolica che ha indicato l'Abruzzo come una regione in sofferenza per le terapie intensive Covid, ribadendo che non vi è alcuna saturazione. Ci sono 120 posti complessivi in terapia intensiva, di cui 28 aggiuntivi realizzati fino ad oggi. Sono 11 i pazienti ricoverati in terapia intensiva ad oggi, e bisogna considerare che i posti letto verranno mano a mano aumentati in base alle esigenze in tempo reale:

Non c’è quindi nessuna ‘emergenza’ nelle terapie intensive abruzzesi, e i nostri ospedali sono assolutamente in grado di reggere l’attuale pressione

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