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Pescara, scuole chiuse "last minute": il sindaco si scusa, ma scoppia la polemica

Il primo cittadino ha deciso poco prima delle 8 del mattino di chiudere le scuole a causa del maltempo, e moltissimi genitori si sono trovati in difficoltà in quanto i figli erano già negli edifici scolastici

Come prevedibile, ha sollevato grosse polemiche e critiche la decisione del sindaco di Pescara Alessandrini di chiudere le scuole nella giornata di oggi, 22 ottobre, a causa del maltempo. L'ordinanza infatti è stata firmata circa alle 8, quando però molti genitori avevano già lasciato i figli nelle scuole ed i pendolari avevano raggiunto la città.

MALTEMPO, LA SITUAZIONE IN CITTA'

Il primo cittadino ha spiegato le ragioni della sua decisione, chiedendo scusa ai cittadini:

“L’Amministrazione è consapevole dei disagi e si scusa con la cittadinanza e la comunità che fa riferimento a Pescara, meta di migliaia di studenti pendolari, ma la decisione di sospendere la didattica con così poco preavviso, pur sapendo che avrebbe arrecato disagio, dipende proprio dalla necessità di dover dare priorità alla sicurezza.

Mi è molto chiaro che la politica significa scendere nel fango, affrontare questioni critiche e scegliere tra la soluzione più adeguata (non quella ideale), anche a rischio di essere impopolari. Chiudere le scuole è sempre una scelta difficile. Questa mattina dalle 7 eravamo a monitorare la situazione, registrando il progressivo e inarrestabile peggioramento delle condizioni meteo, che si è mostrato assai problematico solo dopo le 7,30, abbinato anche alla mobilità cittadina, condizionata dalla pesante impraticabilità di alcune strade che elencheremo. Per questo, ho pensato che la soluzione migliore fosse quella di almeno evitare l’ingresso del secondo scaglione di studenti, cioè quello delle 8,30 e, per tutti, l’uscita di scuola esposta a condizioni che potevano essere rischiose, specie per chi ha strada da percorrere in città e fuori città."

Moltissimi genitori su Facebook e sui social hanno criticato il sindaco parlando di una decisione assurda e che ha creato grossi problemi a molte famiglie e genitori, costretti già a dover affrontare il problema delle strade allagate per raggiungere i posti di lavoro. E qualcuno addirittura minaccia di chiedere i danni inviando al Comune la fattura per la baby sitter.

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