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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Pescara, commerciante disperato per i debiti brucia le cartelle di Equitalia

L'imprenditore, che gestiva un noto bar a Porta Nuova, ha deciso di bruciare le cartelle esattoriali di Equitalia. "Ho dovuto scegliere: o bruciavo le cartelle o mi davo fuoco"

Ha accumulato un debito di 40 mila euro con Equitalia, ma vedendosi ormai senza una via d'uscita per far fronte ai pagamenti ha deciso di bruciare pubblicamente le cartelle fiscali. Protagonista della vicenda un commerciante pescarese, titolare di un'attività storica a Pescara, la cui storia è stata raccontata ieri durante la trasmissione televisiva di Rete4 "Stasera Italia". L'imprenditore ha infatti bruciato le cartelle davanti alle telecamere.

L'uomo ha dichiarato di vivere un incubo: da anni arrivavano continue richieste di somme, anche ingenti, e fino ad ora aveva rinunciato ai propri guadagni per far fronte a tutti i pagamenti dovuti allo Stato, ma ora ha deciso di bruciare le cartelle esattoriali ed anche i registri contabili.

"Non avevo scelta, o bruciavo le cartelle o mi davo fuoco, come hanno fatto altri imprenditori disperati. O si lavora per pagare le tasse o si lavora per far campare la famiglia"

Per la sua attività, spiega l'imprenditore, ormai non ci sono speranze ma l'approvazione da parte del Governo della rottamazione delle cartelle esattoriali per la "pace fiscale" può rappresentare l'ultima possibilità di ripresa per tutti i commercianti che non hanno ancora abbassato le saracinesche.

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