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Pescara, il Comune in prima fila per il cohousing per i malati psichici

L'assessore Allegrino ha illustrato il progetto realizzato assieme al Centro di Salute Mentale (Csm) Pescara Sud

Un progetto di cohousing destinato ai pazienti del Centro di Salute Mentale (Csm) Pescara Sud realizzato in collaborazione con il Comune di Pescara. L'assessore Allegrino ha illustrato i dettagli dell'iniziativa che vede come protagonisti i pazienti con disagio psichico.

In particolare, due appartamenti saranno destinati a questi pazienti dove saranno presenti operatori adeguatamente formati, permettendo ai malati di proseguire il percorso riabilitativo acquisendo autonomia, dignità e una relativa indipendenza:

"Non è la prima volta che interveniamo, come amministrazione comunale, per sostenere persone con questo disagio: all’interno del Piano sociale, è presente il progetto ‘Artis’, che prevede l’erogazione di un servizio domiciliare di assistenza riabilitativa terapeutica per persone con disabilità mentale, e da diversi anni vengono inserite persone in carico al Dsm in vari settori dell’ente per esperienze lavorative”

La giunta ha stanziato 12 mila euro per il proseguimento della sperimentazione già avviata nel 2014 in via Vespucci e per l'apertura dei due nuovi appartamenti come spiega il responsabile del Dsm Trotta:

"Queste iniziative non devono essere finalizzate a sistemare 4-5 persone con problemi mentali in un alloggio, ma devono essere veicolo di cultura per attuare strategie di inclusione e ultimo anello di un percorso riabilitativo. Ragazzi che hanno vissuto l’esperienza del gruppo appartamento, ora abitano in alloggi popolari: questo è un cammino virtuoso verso l'autonomia”

Presenti anche i rappresentanti delle associazioni Cosma e Percorsi, che si occupano di persone con problemi di salute mentale De Caro e Arista:

L’ultima fase di un percorso che parte dalle strutture sanitarie, è il gruppo supportato, che non ha bisogno di standard particolari ma solo di un appartamento di civile abitazione. E’ essenziale, in questo tipo di esperienza, poter contare sul sostegno del Centro salute mentale e del Comune e su progetti che ridiano alla persona la dignità di un ruolo nella società

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