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Domenica, 26 Giugno 2022
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Pescara, alberi tagliati davanti al museo Paparella: protestano gli ambientalisti

I comitati ambientalisti cittadini contestano la decisione del Comune di tagliare alcuni alberi davanti al museo, contestando i criteri di scelta delle piante da abbattere

Gli ambientalisti dei comitati cittadini di Pescara, tornano ad attaccare l'amministrazione comunale per la decisione di tagliare alcuni alberi nel viale antistante al museo Paparella. Secondo i comitati, infatti, il comune avrebbe scelto criteri non dichiarati per decidere quali alberi erano pericolosi, senza una diagnosi completa ed approfonidita.

"Come mai alberi marci alla ceppaia non vengono rilevati e cadono, mentre vengono abbattuti alberi che sia alla ceppaia
che ai fusti tagliati non evidenziano danni a carico dei tessuti legnosi tali da farne presumere la pericolosità, com’è il
caso del museo Paparella. Possiamo essere informati meglio su tali diagnosi definitive e irreversibili?"

PINI CADUTI, È POLEMICA

Gli ambientalisti parlano poi di una vera e propria fobia del "Comune contro gli alberi e soprattutto contro i Pini D'Aleppo che invece dovrebbero essere un patrimonio da tutelare, o come nel caso dei viali di Leccio dove decine di piante sono state abbattute.

"Ci chiediamo se c’è l’obiettivo reale e sincero di “fare bella” la nostra città che ricordiamo veniva chiamata città
giardino per la presenza del Pino d’Aleppo, specie vigorosa e bella, unica conifera del litorale adriatico.
Chiediamo che sia finalmente istituita la Commissione del Verde, prevista dal Regolamento, affinchè si possa lavorare
in armonia per migliorare la qualità del patrimonio arboreo di Pescara"

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