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Permeabilità medio-alta alla criminalità in provincia di Pescara, il rapporto Eurispes

La nostra provincia, a livello nazionale, si colloca al 49esimo posto su 106 province complessive

Resta medio-alto il livello di permeabilità alla criminalità organizzata in provincia di Pescara che risulta essere la terza in Abruzzo.
La nostra provincia, a livello nazionale, si colloca al 49esimo posto su 106 province complessive.

È il quadro che emerge da un rapporto effettuata dall'Eurispes nell'ambito del protocollo d'intesa con la direzione nazionale antimafia e Antiterrorismo. 

La ricerca si basa sull'individuazione di 19 indici, che a loro volta poggiano su 163 variabili e punta a dimostrare l'indice di permeabilità alla criminalità organizzata dei singoli territori. Questo il posizionamento delle 4 province abruzzesi:

  • Chieti: 38esima posizione;
  • Teramo: 46esima;
  • Pescara 49esima;
  • L'Aquila: 60esima.

«La scelta della ricerca», spiega Eurispes, «è stata guidata dalla volontà di cogliere con un dettaglio analitico sufficiente sia le differenze geografiche presenti sul territorio italiano sia l’evoluzione temporale della permeabilità. Le modalità con cui l’infiltrazione e il radicamento sul territorio avvengono, mutano a seconda del gruppo criminale, del momento storico e delle caratteristiche intrinseche dei territori. Ciò comporta che la permeabilità ha una natura complessa e multidimensionale che non può essere ridotta esclusivamente a un fenomeno di violenza ma deve essere analizzata attraverso una più ampia lente socio-economica».

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