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Sabato, 22 Giugno 2024
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Inaugurata la Casa dell'inclusione sociale in via Gran Sasso: un nuovo riferimento per le famiglie e le persone in difficoltà

Grazie al programma di riqualificazione delle periferie e la fondazione Caritas la città ha un nuovo punto di riferimento per chi vive in condizioni difficili. Al taglio del nastro il vescovo Valentinetti, il sindaco Masci e l'assessore Sulpizio: ecco come rivolgersi alla struttura

E' ufficialmente una “Casa dell'inclusione sociale” quella di via Gran Sasso di proprietà comunale. Completata la riqualificazione nell'ambito del programma per le periferie la struttura messa a nuovo grazie ai fondi messi a disposizione dal ministero delle infrastrutture e la quota di co-finanziamento della fondazione Caritas, questa mattina c'è stato il taglio del nastro alla presenza del vescovo dell'arcidiocesi Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti, del sindaco Carlo Masci e dell'assessore alle politiche sociali Adelchi Sulpizio.

Al suo interno saranno erogati servizi di primo e secondo livello per le persone e le famiglie in condizioni di marginalità e privazione attraverso l'ascolto, la presa in carico personalizzata e interventi per l'inclusione

L'obiettivo, hanno spiegato i presenti, è intervenire nelle situazioni di emergenza a favore di persone in situazione di grave e momentaneo disagio di tipo sociale, economico e alloggiativo, strutturando un vero e proprio Centro servizi per persone e famiglie vulnerabili, a supporto dei Servizi Sociali comunali.

Casa inclusione sociale via gran sasso 1

“Dopo aver lavorato molto a questo progetto che si rivolge alle fasce più deboli e aver superato tanti ostacoli che ne hanno prolungato la partenza, finalmente la Casa dell’inclusione sociale può essere pienamente operativa – ha detto il vescovo Valentinetti -. Ringrazio tutti gli operatori che hanno reso possibile questo sogno: ovvero offrire un servizio completo alle famiglie in difficoltà, che parte dall’ascolto fino ad arrivare a un accompagnamento completo all’inclusione sociale e lavorativa”.

“Pescara – ha aggiunto il sindaco Masci - sta diventando una grande città, polo attrattivo di persone che quotidianamente si spostano per lavoro o per studio. Laa città sulla carta ha 120.000 abitanti, ma ogni giorno quasi 300.000 persone vengono qui da noi, per i più svariati motivi, anche per usufruire di servizi che i loro comuni non possono offrire. Questi spostamenti ci impongono di essere sempre più reattivi ai bisogni dei cittadini, specialmente verso coloro che sono economicamente e socialmente più vulnerabili. La collaborazione tra istituzioni ed enti del Terzo settore è indispensabile in questo contesto”.

“Sono orgoglioso di constatare come prosegua la realizzazione delle iniziative legate al programma per la riqualificazione delle periferie, questo nonostante la pandemia – ha proseguito Sulpizio -. Ci tengo particolarmente ai progetti del sociale che fanno parte di questo programma che sono convinto possano iniziare e proseguire velocemente, perché sono il segno concreto della presenza delle istituzioni direttamente nei quartieri decentrati. L’amministrazione esce dal “palazzo” e si rende disponibile all’ascolto dei cittadini e alla presa in carico della famiglia in difficoltà. Per la prima volta un progetto fornisce servizi non solo di bassa soglia e di pronto intervento sociale, ma attiverà servizi di secondo livello, ovvero prenderà in carico le famiglie implementando un vero e proprio programma di inclusione sociale e lavorativa. Il legame – ha concluso - si crea con la presenza fisica e l’attività di ascolto e pronto intervento sociale, ma si prolunga e si rafforza con interventi duraturi nel tempo”.

I servizi di primo livello che saranno erogati sono, nello specifico, accoglienza, ascolto diffuso del bisogno e interventi di bassa soglia attraverso lo sportello di ascolto, unità di strada e servizio docce per persone senza fissa dimora. I servizi di secondo livello fanno invece riferimento all'attivazione di interventi di inclusione sociale e lavorativa dei soggetti presi in carico con interventi diretti o mediante voucher per favorire l’accesso e la fruizione di servizi psico-socio-educativi e per l’inclusione socio-lavorativa.

Lo sportello di ascolto sociale della Casa dell’inclusione sarà operativo il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e il lunedì e il giovedì anche dalle 14.30 alle 17 e sempre su appuntamento che si può fissare chiamando lo 085 6921292 o il 391 7079089.

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