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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Percorsi terapeutici per le persone socialmente pericolose con problemi psichici: se ne occuperà il dipartimento di salute mentale

Sottoscritto tra le autorità giudiziarie e la Asl il protocollo d'intesa per avviare il percorso di cura transitorio di chi si è reso responsabile di azioni delittuose. Un'attività che si svolgerà con l'attivazione di tutte le misure di sicurezza necessarie: "Un progresso civico socio-sanitario a tutela del singolo e della collettività"

Progetti terapeutici per una riabilitazione socio-riabilitative con permanenza transitoria ed eccezionale nelle Rems (Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) per le persone socialmente pericolose con problemi psichici che si sono rese responsabili di ipotesi delittuose. Sono quelli che avvierà il dipartimento di Salute mentale della Asl in sinergia con gli organi giudiziari grazie al protocollo d'intesa sottoscritto proprio “in tema di applicazione delle misure di sicurezza provvisorie e personali tra le autorità giudiziarie di Pescara e l'Azienda sanitaria locale”.

Un'azione sinergica e integrata quella che sarà portata avanti e soprattutto, sottolineano il direttore generale della Asl Vero Mitichelli, il direttore amministrativo Francesca Rancitelli e il direttore sanitario Rossano Di Luzio, un progetto che rappresenta “un progresso civico socio-sanitario a tutela del singolo e della collettività”.

L'accordo è stato sottoscritto grazie all'impegno del presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza, del procuratore capo Giuseppe Bellelli, del procuratore aggiunto Anna Rita Mantini, del presidente del tribunale Maria Rosaria Parrusi, del presidente della sezione penale Maria Michela Di Fine, del presidente della sezione gip/gup (giudice per le indagini preliminari e giudice per l'udienza preliminare) Francesco Marino e del presidente sella sezione civile Carmine Di Fulvio.

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