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Covid-19, in Abruzzo posti letto di terapia intensiva occupati al 34%: casi gravi anche tra 30enni e 40enni

Continua a destare preoccupazione la situazione relativa ai contagi da Coronavirus nella nostra regione e la conseguente pressione sulla rete ospedaliera

La percentuale di occupazione dei posti letto di terapia intensiva in Abruzzo ha superato la soglia critica del 30 per cento.
Negli ultimi giorni c'è stato un rapido aumento dei ricoveri, come riferisce Ansa Abruzzo, con 64 nella giornata di ieri, martedì 16 febbraio, e 57 l'altro ieri.

Sette ricoveri in più, al netto di decessi, dimissioni e 11 nuovi ricoveri.

Il tasso di occupazione dei posti letto di rianimazione arriva al 33,86%, raggiungendo valori analoghi alla prima metà di dicembre scorso. I ricoveri sono in tutto 599, cinque più di ieri. In particolare, oltre a quelli in terapia intensiva, ci sono 535 pazienti (-2) in area medica. In questo caso il tasso di occupazione dei posti letto è 35,9%, a fronte di una soglia d'allarme del 40%. 
Fortissima la pressione sull'ospedale di Pescara, dove tutta la catena di gestione dell'emergenza, dal 118 al pronto soccorso alle aree di degenza, è al collasso. L'ospedale Covid è pieno da giorni con decine di pazienti trasferiti in altre strutture. Ricoverati anche 30enni e 40enni con sintomi importanti.

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