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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Attualità Farindola

Il pecorino di Farindola in tv a "I fatti vostri"

In studio il produttore Pietropaolo Martinelli, titolare dell’omonimo caseificio, racconterà i pregi di questa eccellenza della provincia di Pescara, ricordandone la storia e le caratteristiche

Il pecorino di Farindola sarà grande protagonista nella puntata della trasmissione di Raidue "I fatti vostri" in onda domani, 23 febbraio. In studio il produttore Pietropaolo Martinelli, consigliere della Coldiretti Abruzzo e titolare dell’omonimo caseificio, racconterà i pregi di questa eccellenza della nostra provincia, ricordandone le peculiarità e la storia. L'intervento di Martinelli è previsto intorno alle ore 12,15. Il produttore si confronterà con Anna Falchi e l’esperto di Coldiretti Manuel Lombardi.

“Il pecorino di Farindola – dice Coldiretti Abruzzo – è un formaggio a latte crudo di pecora della tradizione abruzzese, l’unico in Italia ad essere preparato utilizzando il caglio di maiale che si aggiunge al latte a circa 32 gradi. Si tratta di una delle produzioni casearie più tipiche e caratteristiche della provincia pescarese ed ha una storia antica, infatti viene citato in tanti testi della letteratura antica. Le prime tracce storiche del pecorino di Farindola risalgono all'epoca romana: ne hanno parlato infatti Plinio il Vecchio, Tacito e Marziale descrivendolo come un prodotto di nicchia molto gradito agli imperatori e ai potenti dell'epoca che venivano omaggiati proprio di questo formaggio”.

Questo saporito formaggio, prodotto ovviamente nel comune montano di Farindola, per anni è stato al centro dell'omonima Sagra del Pecorino, un vero e proprio viaggio alla riscoperta del gusto lungo un percorso gastronomico che si snodava tra le vie e le piazze del borgo antico, tra spettacoli musicali, stand gastronomici e suggestivi laboratori di pittura e scultura tenuti da artisti internazionali. 

Di recente, il pecorino di Farindola (che oltretutto è presidio Slow Food) è stato inserito da Coldiretti tra le 149 specialità agroalimentari abruzzesi censite insieme ad altre eccellenze nazionali che seguono regole tradizionali da almeno 25 anni. A tale proposito, Coldiretti Abruzzo ha dichiarato: “Grazie all’opera di intere generazioni di agricoltori impegnati a difendere nel tempo la biodiversità sul territorio e le tradizioni alimentari, il numero delle tipicità regionali che l’Abruzzo può offrire è molto importante ci sono prodotti più conosciuti e altre produzioni di nicchia che sono state recuperate e valorizzate. A livello nazionale, dalle iniziali 2.188 del primo censimento nel 2000 alle 5333 attuali, si è registrato con un aumento del 167% dei prodotti salvati dal rischio di estinzione, accelerato dall’emergenza sanitaria”.

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