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Sabato, 21 Maggio 2022
Attualità Farindola

Il pecorino di Farindola protagonista della puntata de "I fatti vostri" su Rai Due [VIDEO]

Il noto formaggio dop del comune del Pescarese è stato presentato durante la rubrica dedicata ai formaggi dal produttore Pietropaolo Martinelli

Importante vetrina per il pecorino di Farindola, una delle grandi eccellenze agroalimentari del Pescarese. Nella puntata di oggi mercoledì 23 febbraio de "I fatti vostri" su Rai Due, nella rubrica dedicata ai formaggi d'Italia e presentata da Anna Falchi, è stato mostrato e raccontato il pecorino farindolese, alla presenza del produttore Pietropaolo Martinelli e dell'esperto di Coldiretti Manuel Lombardi, ricordandone caratteristiche e storia.

Coldiretti Abruzzo ha commentato:

“Il pecorino di Farindola è un formaggio a latte crudo di pecora della tradizione abruzzese, l’unico in Italia ad essere preparato utilizzando il caglio di maiale che si aggiunge al latte a circa 32 gradi. Si tratta di una delle produzioni casearie più tipiche e caratteristiche dell’area vestina ed ha una storia antica, infatti viene citato in tati testi della letteratura antica. Le prime tracce storiche del pecorino di Farindola risalgono all'epoca romana: ne hanno parlato infatti Plinio il Vecchio, Tacito e Marziale descrivendolo come un prodotto di nicchia molto gradito agli imperatori e ai potenti dell'epoca che venivano omaggiati proprio di questo formaggio”. Così, di fronte ai formaggi provenienti da tutta Italia, la star del giorno è stato il pecorino di Farindola,  che Martinelli ha “raccontato” insieme a Lombardi mostrando alla Falchi il procedimento che lo rende unico. Dopo essersi soffermato sull’utilizzo del caglio animale, Martinelli ha illustrato l’importanza della spazzolatura per prevenire le muffe, dell’ungitura dopo un mese e mezzo di maturazione e della spillatura che consente il “controllo” della qualità della forma."

Martinelli ha spiegato l'intera procedura di produzione, con la spazzolatura ad acqua calda che riporta la forma al colore naturale eliminando la prima muffa e preparando il formaggio al trattamento con olio d'oliva:

"Al momento della spazzolatura il formaggio ha infatti formato la crosta e questo permette di spennellarlo con olio e aceto per far continuare la stagionatura. Mentre l'olio è necessario per prevenire la formazione di muffe, l'uso dell'aceto, che è un antibatterico naturale, serve per prevenire la mosca del formaggio. Altro discorso per la spillatura – ha aggiunto il produttore - viene fatta durante tutta la stagionatura e consiste nell'inserimento di uno spillone all'interno della forma per verificare, attraverso l'odore e il sapore della pasta se la stagionatura sta procedendo bene”.

Coldiretti ha parlato infine di una importante vetrina in un momento di grande sofferenza per il settore lattiero caseario condizionato dall'emergenza Covid e dall'aumento dei costi dell'energia.

La rubrica sul pecorino di Farindola dal minuto 54' circa: https://www.raiplay.it/video/2022/02/I-Fatti-Vostri---Puntata-del-23022022-b0422e8b-ae2d-4f5f-a8d6-3bb529a19151.html

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