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Parco depurativo, entro l’anno le gare d’appalto dell’80 per cento dei lavori per la realizzazione

A farlo sapere è il sindaco Carlo Masci: "Si tratta di uno dei principali obiettivi del mio mandato"

Entro la fine del 2021 saranno espletate le gare d’appalto dell’80 per cento dei lavori per la realizzazione del parco depurativo di Pescara (vasche di prima pioggia).
È quanto è emerso dalla riunione che si è svolta ieri mattina, giovedì 16 settembre, in Comune e alla quale hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, i tecnici dell’Autorità di sistema portuale, i dirigenti di Aca, Ersi, Regione e del Comune.

Nel corso dell'incontro è stato fatto il punto sulla procedura tecnico-amministrativa relativa al progetto per la costruzione delle nove vasche di prima pioggia, che negli obiettivi dell’amministrazione comunale dovrà risolvere i problemi annosi relativi agli scarichi e all’insabbiamento del porto canale di Pescara e, tra le più importanti problematiche aperte, quello degli allagamenti nell’area dello stadio. Rispetto a quest’ultimo punto, proseguono infatti i lavori relativi alla vasca di via Pepe, la prima prevista nel cronoprogramma, fondamentale per la risoluzione dell’annosa questione degli allagamenti nei casi di pioggia intensa. Ma la novità principale riguarda l’ormai prossimo avvio dell’appalto per l’allocazione della cosiddetta vasca B0, che andrà a occupare un tratto dell’alveo fluviale all’altezza della Madonnina del porto: entro la fine di quest’anno sarà dunque completata  la procedura per realizzare l’invaso che accoglierà le acque della direttrice fognaria che corre parallelamente al lungomare. A questo fine, attualmente sono in fase di definizione da parte di un laboratorio toscano le analisi e la valutazione della categoria di appartenenza dei fanghi depositati sul fondale del fiume Pescara; una volta che questa classificazione sarà avvenuta, attesa entro le prossime settimane, l’Ersi ha fatto sapere questa mattina che si potrà procedere alla gara.

È infatti disponibile la copertura economica dell’intervento, dopo che dal ministero proprio in queste ore vi è stata l’autorizzazione alla previsione di un finanziamento aggiuntivo per circa 1,5 milioni di euro. Nel corso della riunione sono state quindi calendarizzate le opere previste sia per il completamento de parco depurativo, vale a dire la messa a sistema delle ulteriori vasche di prima pioggia che, unitamente alle opere di raddoppio della capienza del depuratore della città di Pescara attualmente in corso, coglieranno tre importanti obiettivi: l’abbattimento dei rischio di fenomeni d’inquinamento del mare determinati dalle piogge, l’eliminazione dei livelli di insabbiamento del fiume e la drastica riduzione del problema degli allagamenti nell’area dello stadio. Entro il 2022 andranno in appalto tutti gli interventi di costruzione degli ulteriori invasi, a cominciare da quelli nei pressi del ponte della Libertà e di viale Primo vere.

"Si tratta di uno degli obiettivi principali del mio mandato al governo della città", dice il sindaco Masci, "e in queste settimane seguirò quotidianamente l’andamento dell’iter. Da decenni i pescaresi lamentano una condizione di disagio e ora a maggior ragione, in una città che si fregia del vessillo della Bandiera Blu, non è più possibile procrastinare tali interventi sulla rete fognaria. Entro quest’anno  andremo in appalto per circa l’80 per cento delle opere del parco depurativo, in modo da consegnare alla città queste fondamentali infrastrutture nell’arco del prossimo anno. Sottolineo che già ora siamo in attività su via Pepe. Tutto questo è quanto avevo promesso alla città all’atto del mio insediamento e su questo non intendo fare passi indietro".

"La Regione Abruzzo è al fianco del Comune di Pescara per quanto riguarda il Parco depurativo", aggiunge Sospiri, "tanto è vero che abbiamo investito risorse finanziarie su questo progetto. Siamo ormai in dirittura d’arrivo e non intendiamo certamente deludere i cittadini di Pescara".     

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