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Giovedì, 30 Giugno 2022
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Tornano i parcheggi estivi lungo la strada parco, il comitato: "Per i cittadini ulteriori disagi oltre quelli del cantiere per la filovia"

Ad intervenire sulla questione dei parcheggi estivi lungo l'ex tracciato ferroviario il portavoce Ivano Angiolelli

Il comitato "Strada Parco bene comune" interviene in merito alla riattivazione, a partire dalla fine di giugno, dei parcheggi estivi lungo la strada parco, nel tratto fra tra Via Cadorna e Le Naiadi. Il portavoce Ivano Angiolelli evidenzia come l'assessore Albore Mascia abbia concesso la sosta nonostante il cantiere del filobus che sta interessando proprio la strada parco e sul quale il comitato sta dando battaglia da anni:

"Probabilmente gratuiti per la prima volta a Pescara, a detta dell’assessore Luigi Albore Mascia: il quale, tanto per contraddire sé stesso insieme ai sani principi della mobilità sostenibile, non disdegna di rinunciare a cuor leggero ai ticket a copertura garantita, grazie alla munificienza del governo centrale ben disposto a sanare i debiti pregressi. Sussisterebbero anche le carenze di personale di “Pescara Multiservice” a sostenere l’opzione del parcheggio gratuito privo di controlli. Si sceglie, allora, la sosta a pagamento sulla Riviera per scoraggiare a ragione l’uso delle auto, per favorirne poi l’impiego eccessivo attraverso la sosta gratuita sulla strada parking nuova di zecca. Tanto varrebbe, allora, evitare di buttare soldi pubblici sui bus navetta, destinati giocoforza al flop consueto delle sperimentazioni sfortunate avviate in passato, a causa della disponibilità garantita di migliaia di parcheggi per il mare. D’altronde, si finisce per raccogliere quanto si è malamente seminato dal 2011 fino a oggi.

Solo l'attivazione del filobus costringerebbe l'assessore, aggiunge il comitato, a programmare per tempo un servizio di bus navetta:

"Sennonché, anche su questo fronte, aleggiano i timori e le incertezze legati a una commessa pubblica sub judice gravata da numerosi profili di illegittimità, tutti trascurati con colpa grave dalle Amministrazioni che si sono avvicendate alla guida della città. Si andrà avanti col cantiere tutta l’estate, con i mille disagi conseguenti per la popolazione, allo scopo ultimo di porre la Giustizia amministrativa nell’imbarazzo di un’infrastruttura attrezzata e completata, sia pure alla carlona maniera. Come tale irreversibile nella destinazione d’uso finale, suffragata dall’incauto acquisto di sei filobus milionari a guida libera formalizzato 19 giorni dopo il giudizio estemporaneo del consiglio di Stato: che il 3 dicembre 2021 ha malamente riformato l’ordinanza lungimirante del collegio giudicante del Tar di Pescara."

Il comitato, conclude Angiolelli,proseguirà la sua battaglia per contrastare le scelte fatte dalla pubblica amministrazione per svilire il corridoio verde:

"Per questo motivo, i cittadini confidano molto nell’intervento riparatore delle autorità adite, orientato al ripristino della legalità violata, all’affermazione della verità più volte negata, al recupero del corretto impiego delle preziose risorse pubbliche disponibili."
 

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