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Terapia intensiva e post-operatoria di Penne, la Asl replica a Pettinari (M5s): accuse di "scippo" false e fuorvianti

Così l'azienda sanitaria definisce le parole con cui il vicepresidente del consiglio regionale ha parlato di "soppressione" della Uos e il suo accorpamento con Popoli: le scelte fatte e condivise, sottolinea la Asl, sono per il potenziamento della rete e non il contrario

Nessuna “soppressione”, ma la conclusione “di un ben più complesso iter aziendale di potenziamento dell'intera rete ospedaliera aziendale di anestesia e rianimazione, preventivamente con le direzioni dipartimentali”. La Asl di Pescara replica al vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s) che ha ieri parlato di “scippo” della Uos (Unità operativa semplice) di terapia intensiva post-operatoria nei confronti dell'ospedale San Massimo di Penne e il suo accorpamento con la Uosd (Unità operativa semplice dipartimentale) dell'ospedale di Popoli, bollando quanto affermato come “falso e fuorviante per la cittadinanza”.

Il riferimento è alla delibera Asl 690/2022 che per Pettinari dimostrerebbe il disinteresse dell'Azienda verso la medicina territoriale arrecando “danni” ai cittadini, ma quali siano questi danni, ribatte la Asl, non vi è menzione. “Si tratta di accuse non comprovate nei fatti, che non trovano alcun fondamento, tenuto conto della portata innovativa e di crescita della riorganizzazione in atto”. La decisione, dunque, sottolinea l'Azienda è stata presa nel massimo della trasparenza non solo in termini amministrativi, ma anche per potenziare e non depotenziare le strutture periferiche del territorio. Al San Massimo di Penne, prosegue la Asl, non è stata tolta alcuna autonomia gestionale e funzionale del reparto. “La reale riorganizzazione della rete di anestesia e rianimazione ha garantito, contrariamente a quanto affermato, il potenziamento strutturale ospedaliero sulle due sedi periferiche di Penne e Popoli. Due strutture semplici preesistenti, articolazioni interne di struttura complessa, sono state sostituite da una struttura semplice a valenza dipartimentale, dotata di piena autonomia ed afferente direttamente al dipartimento di chirurgia. Tale unica struttura è stata posta al servizio delle due sedi ospedaliere periferiche di Penne e di Popoli, ad invarianza di organico”, tiene a precisare. “Una nuova struttura semplice di anestesia e rianimazione, è stata istituita presso il nosocomio provinciale per il potenziamento dei servizi di pertinenza all’area critica. L’istituzione di strutture semplici a valenza dipartimentale, aggregative dei servizi insistenti presso i presidi ospedalieri di Penne e di Popoli, è stata già sperimentata in passato per altre discipline mediche, come quella di Ortopedia o di Otorinolaringoiatria, dando prova di funzionalità ed effettivo conseguimento di migliori performance”.

“La modulazione strutturale che da ultimo è stata realizzata per la rete di anestesia e rianimazione, nell’ottica della razionalizzazione e del potenziamento dei servizi periferici – precisa -, si è posta in favore della maggiore autonomia operativa del dirigente responsabile di struttura semplice a valenza dipartimentale, con l’obiettivo della valorizzazione quali-quantitativa delle prestazioni rese a diretto supporto dell’area chirurgica. Il tutto è stato realizzato ad invarianza sostanziale di risorse e strutture, all’esito di un percorso che si è dipartito da precedenti atti deliberativi per concludersi con la deliberazione 690/2022”. 

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