Sabato, 13 Luglio 2024
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Tra musica "a finestra aperta" e rumore antropico sforati i limiti di legge: sospeso l'intrattenimento in un locale di corso Manthoné

Il sindaco Masci ha firmato l'ordinanza con cui si impone lo stop alla musica affinché si provveda a riportare tutto dentro i limiti di legge: a registrare il dato è stata l'Arta il 29 marzo, giorni in cui a Pescara Vecchia era in vigore l'ordinanza restrittiva

Sforati i decibel in un locale di corso Manthoné: scatta “l'immediata sospensione dell'intrattenimento musicale o l'utilizzo degli impianti elettroacustici che causano il superamento dei limiti previsti dalla normativa”. Questo quanto decretato da un'ordinanza del sindaco firmata mercoledì 19 aprile e riferita alla rilevazione Arta fatta il 29 marzo a Pescara Vecchia e cioè nei giorni in cui era in vigore l'ordinanza con cui si intendeva proprio riportare nei limiti il “rumore” nella zona della movida a seguito delle segnalazioni arrivate dai residenti. Provvedimento che prevedeva la possibilità di fare musica solo con porte e finestre chiuse e dopo la mezzanotte solo a chi autorizzato.

Nel locale oggetto del divieto, si legge nell'ordinanza, è stato rilevato “il superamento nel periodo notturno, del valore limite differenziale di cui all'articolo 4 del dpcm del 14 novembre 1997 nella modalità 'a finestra aperta' dovuto alle emissioni di musica amplificata nonché dal connesso rumore antropico prodotto dagli avventori”.

Trasmessa nota alla Asl il 14 aprile è seguita al'ordinanza con cui si chiede al legale rappresentante del locale di “mettere in atto adeguati interventi di bonifica acustica” e di adottare, si legge ancora nell'ordinanza, “ogni utile accorgimento tecnico/funzionale e organizzativo finalizzato a ricondurre il rumore di che trattasi entro i limiti previsti dalla normativa vigente, producendo la seguente documentazione a dimostrazione dell’avvenuta esecuzione di adeguati interventi tecnici funzionali ed organizzativi che consentano il rientro del valore limite differenziale negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno: descrizione degli interventi eseguiti (comprovata da adeguata documentazione) per l’abbattimento delle emissioni sonore; valutazione di impatto acustico redatto da tecnico competente in cui sia dimostrata l’efficacia degli accorgimenti tecnici adottati, ed il relativo contenimento delle emissioni di rumore in ambiente abitativo ed in ambiente esterno” entro i parametri previsti dalla legge.

“Accertata l’ottemperanza alle suddette prescrizioni dagli enti preposti – conclude l'ordinanza -, resta l’obbligo a carico del responsabile delle attività svolte, in relazione agli impianti elettroacustici in dotazione, di custodire la documentazione presso il locale medesimo, da esibire su richiesta degli organi di controllo”.

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