Due opere di street art dell'artista Donati Meyer in centro a Pescara dedicate al Covid ed all'omofobia [FOTO]

Le opere d'arte sono state realizzate fra via Trieste, via Siena e via Umbria. L'artista aveva realizzato a Pescara l'opera riguardante Salvini quando era ministro dell'interno

Due nuove opere d'arte, dedicate a due argomenti particolarmente importanti e d'attualità, realizzate a Pescara dall'artista Cristina Donati Meyer, che ha realizzato in pieno centro (in via Trieste, angolo Via Siena e in Via Umbria, angolo Via Siena), due grandi opere di street art.

L'artista già lo scorso anno aveva realizzato un'opera sempre in via Trieste, dedicata a Salvini che lo ritraeva in spiaggia a giocare con dei rubli russi. Questa volta gli argomenti sono l'omofobia ed il Covid19.

“Love is love”, rappresenta due ragazzi che si baciano, con l’intento anti omofobo di non dimenticare e sottovalutare l'episodio della violenta aggressione a due ragazzi avvenuta a giugno vicino alla nave di Cascella, quando un gruppo di sette giovani si scagliò contro uno studente omosessuale.

“L’amore è amore e non ammette discriminazioni di genere, sesso o etnia. L’amore va sempre rispettato. In questo Paese le aggressioni omofobe a danno di ragazzi e ragazze sono in preoccupante aumento, fomentate da una politica di odio e discriminazione, da prelati medioevali e da politicanti a caccia di voti reazionari. Se dei ragazzotti aggrediscono una coppia solo perché omosessuale, il problema è di tutti noi, è di civiltà. Ma quelli sono ignoranti e squadristi inconsapevoli. Molto più grave è se, invece, l’omofobia arriva dalle istituzioni, come il consiglio comunale di Pescara e il suo sindaco che non hanno voluto approvare una mozione di condanna dell’accaduto”

L'altra opera s'intitola “Le bagnanti ai tempi del Covid” e riprende l'opera di Picasso del 1907, ed è dedicata al Covid con le bagnanti che hanno tutte la mascherina, ricordando ai vacanzieri che il virus non va sottovalutato e non è ancora stato sconfitto, ed occorre ancora una certa cautela anche e soprattutto nei territori dove ha colpito meno violentemente, come l'Abruzzo.

Le giunoniche e naturali forme delle “bagnanti”, suggeriscono, inoltre, che ogni corpo è adatto alla spiaggia e alla “prova costume”, ignorando gli stereotipi maschili e maschilisti che vorrebbero le donne tutte anoressiche e rispondenti a canoni “pubblicitari”.

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