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Operatori video e fotografi lanciano l'allarme: "Settore in ginocchio e prospettive di ripresa lontane"

Una delegazione degli operatori video e fotografi abruzzesi ha incontrato l'assessore Febbo sottolineando i gravi problemi causati dal lockdown e dall'emergenza sanitaria al settore

Grido d'allarme per gli operatori video e fotografi abruzzesi per la difficile situazione causata dal lockdown e dall'emergenza Coronavirus. Una delegazione di professionisti ha incontrato l'assessore Febbo per evidenziare i gravi problemi e soprattutto le prospettive senza certezze degli operatori a causa dell'annullamento o rinvio di matrimoni, cerimonie ed eventi in genere.

Mino Gelsomoro ha consegnato una lettera a Febbo dove spiega che, se per altri settori la ripartenza è già iniziata, per cameraman e fotografi la luce in fondo al tunnel è ancora lontana, con incassi azzerati e restituzione di caparre ed acconti.

"Il nostro settore, si legge nel documento, è in ginocchio: per quelli che riusciranno a rimanere aperti, la ripartenza avverrà ad aprile 2021, praticamente fra un anno, quando riprenderanno tutte le cerimonie"

L'assessore Febbo ha ascoltato le ragioni ed accolto positivamente le istanze della categoria, annunciando la possibilità di stanziare un sostegno una tantum al settore come già avvenuto per altre categorie, senza escludere altre forme di aiuto. Gli operatori evidenziano come la fase 3 per molti sarà quella della resistenza, e tante realtà comprese quelle dei fotografi ed operatori video rischiano di non riuscire a superarla.

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