rotate-mobile
Attualità

On the road: in un anno 24 senzatetto hanno trovato una sistemazione e riavuto la loro dignità

Il problema su Pescara non ha avuto un'impennata nonostante il covid e grazie al progetto promosso dal Comune insieme alla cooperativa sociale si è riusciti a dare una risposta importante: con la fine dell'emergenza è sceso il numero di richieste di aiuto

Nell'ultimo anno grazie al progetto "Abitare i luoghi. Vivere in comunità", portato avanti insieme al Comune, ben 24 persone senza fissa dimora hanno trovato domiciliazione e se è vero che durante la pandemia c'è stata un'impennata di richieste di aiuto, le cose ora vanno meglio. Certo gli accessi quotidiani di chi si rivolge alla cooperativa sociale per avere aiuti alimentari, per avere supporto per l'inserimento lavorativo, per ragioni igienico-sanitarie, per partecipare a colloqui psicologici e tutto ciò che può alleviare la situazione di chi vive una situazione di difficoltà, sono sempre una 50ina, ma il numero è comunque nettamente inferiore a quello che si registrava fino al periodo pre-pandemico quando ne erano una 80ina. A spiegarlo riferendo il bilancio dell'attività svolta da quando il covid si è abbattuto sul mondo, è il coordinatore della cooperativa sociale On the road di Pescara Massimo Ippoliti. 

Nel periodo di pandemia, invece, a far aumentare le richieste di aiuto è stata la massiccia presenza delle famiglie, ma oggi per molti un po' di normalità è tornata. A Pescara, riferisce, il numero dei senzatetto non è sostanzialmente mutato, anzi grazie ai progetti promossi con il Comune molti sono stati aiutati nell'attivazione delle pensioni, nell'avere accesso al reddito di cittadinanza e, come detto, a trovare una sistemazione in appartamento o anche in hotel grazie alle attività di mediazione portate avanti.

Ad aver dato un contributo importante, sottolinea, anche lo sportello nato a Rancitelli cui si rivolgono 87 famiglie. Famiglie cui, oltre agli aiuti materiali, è stato dato supporto per accedere ai bonus, ad effettuare l'iscrizione digitale per accedere ai servizi, ad attivare lo Spid, solo per fare alcuni esempi. Una realtà in cui ampio spazio è stato dato anche alla formazione: “con le donne - spiega Ippoliti - abbiamo sviluppato dei corsi di formazione per dei laboratori tessili. Insomma da un momento di crisi è nata una possibilità”.

"Rispetto al periodo covid un aggravamento non c'è stato”, ribadisce il coordinatore  per quanto riguarda i senzatetto e bassi sono stati anche gli accessi delle famiglie o i singoli ucraini che si sono rivolti a On The Road. Importante, spiega ancora Ippoliti, il supporto che è stato datograzie anche ai “biglietti solidali”, altro progetto realizzato con il Comune, che permette di spostarsi in altre città di tutta Italia per raggiungere magari il posto di lavoro finalmente trovato. 

Se è dunque innegabile che gli ultimi anni di problemi ne hanno creati tanti e che la crisi, determinata anche dagli aumenti che non accennano ad arrestarsi, la presenza sul territorio di realtà come On the road permettono di intervenire, arginare e in ridurre i problemi legati al disagio sociale.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

On the road: in un anno 24 senzatetto hanno trovato una sistemazione e riavuto la loro dignità

IlPescara è in caricamento