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Martedì, 28 Maggio 2024
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Premiati in Comune i carabinieri che indagarono sull'omicidio in via Gran Sasso procedendo in poche ore a un arresto

L'omicidio è avvenuto il 4 gennaio: la vittima era un bengalese, il presunto assassino un marocchino. Per il lavoro svolto il sindaco e il presidente del consiglio comunale hanno voluto consegnare un riconoscimento ai militari che si occuparono delle indagini

Un riconoscimento per i militari dei carabinieri che hanno indagato sull'omicidio del bengalese Asfal Houssain ucciso in via Gran Sasso, per la celerità con cui hanno arrestato il presunto responsabile, un marocchino di 63 anni, del fatto di sangue avvenuto il 4 gennaio. Alla base del gesto ci sarebbero stati difficili rapporti di vicinato.

Il Comune ha voluto quindi consegnare una targa al capitano Giuseppe Sicuro (comandante del nucleo investigativo dei carabinieri di Pescara, al luogotenente Carmelo Carona, al maresciallo Andrea Malandara, al brigadiere capo Epifanio e all'appuntato scelto Michele Mise “per la brillante operazione, che conferma la percezione positiva della sicurezza nel capoluogo adriatico”, si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale del Comune.

Questa la motivazione: “per l'acume e la capacità professionale dimostrati nel risolvere un efferato omicidio nella comunità di stranieri e per l'impegno quotidiano di uomini e donne dell'arma nel garantire il controllo del territorio e la sicurezza dei cittadini con un'accorta opera di prevenzione e repressione del crimine”.

A consegnare ai militari il riconoscimento sono stati il sindaco Carlo Masci e il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli.

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