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Nell'ultimo piano traffico limiti fino a 10 chilometri orari, nuovi sensi unici e Ztl: una viabilità a misura di “utente debole”

L'amministrazione punta alla "mobilità dolce" e la maggiore sicurezza grazie al potenziamento dei parcheggi di scambio, i semafori intelligenti e una nuova area pedonale da istituire in via d'Annunzio tra piazza Garibaldi e via Conte Di Ruvo: tutti i dettagli

Una vera e propria rivoluzione della viabilità quella messa nero su bianco con le modifiche al Piano generale del traffico urbano (Pgtu) approvato dalla giunta comunale che prevede nuovi sensi unici, un aumento delle zone pedonali e di quelle dove sarà attiva la Ztl (Zona a traffico limitato), un potenziamento dei parcheggi di scambio e anche più zone a “velocità limitata” con limiti che andranno dai 10, ai 20 e fino al 30 chilometri orari. Un quadro dentro il quale di colloca anche il potenziamento del trasporto pubblico urbano che sia “ecocompatibile, veloce ed affidabile”, come si legge nel documento elaborato a dicembre 2022 dagli uffici e i tecnici comunali. 

Una rivoluzione quella cui punta l'assessorato alla mobilità guidato da Luigi Albore Mascia, che oltre che alle direttive e le leggi nazionali ed europee, intende adeguarsi a quanto previsto dal nuovo codice della strada che dal primo gennaio 2021 ha introdotto la categoria degli “utenti deboli” e cioè pedoni, ciclisti, conducenti di ciclomotori, motocicli e persone disabili.

Il nuovo Piano traffico dunque, punta allo sviluppo della mobilità dolce e al disincentivo all'uso dell'automobile privata sia per garantire la sicurezza proprio degli “utenti deboli” sia per diminuire l'inquinamento. “Non basta avere auto con zero emissioni come quelle elettriche, ma bisogna ridurre notevolmente il numero delle auto in circolazione in modo da far rientrare Pescara negli standard delle migliori città europee – si legge nel documento del Piano approvato -. Obiettivo che si può raggiungere senza traumi per la città e per gli operatori economici applicando le strategie step by step, educando progressivamente le persone ad utilizzare il meno possibile le autovetture per circolare in città”.

Nella zona della stazione centrale la rivoluzione dei sensi unici

Per quanto riguarda le modifiche ai sensi di marcia e dunque i sensi unici le modifiche la zona centrale e in particolare le strade che girano attorno alla stazione centrale. Secondo le previsioni il tratto di via Ferrari tra l'intersezione con via Arapietra e l'incrocio con via Rigopiano diventerà dunque a senso unico di marcia in direzione nord-sud. Una scelta che implicherebbe il senso unico in direzione nord in via Bassani e Pavone a partire dal sottopasso che si trova all'altezza di via Rigopiano e fino al sottopasso nord di via Arapietra. Sottopasso quest'ultimo dove dovrebbe essere istituto il senso unico verso sud e cioè da via Bassani a via Ferrari con quest'ultima che procederebbe nella stessa direzione da via Arapietra a via Rigopiano. Prevista anche l'apertura dal traffico del sottopasso dove c'era il mercatino etnico con anche lì il senso unico da via Bassani e Pavone a via Ferrari.

La nuova viabilità comporterebbe la svolta a destra da via del Circuito verso via del Gran Sasso, oltre al senso unico in via Forche di Penne con l'obbligo di svolta a sinistra in entrata da via del Circuito su via Gran Sasso e implicherebbe il divieto di svolta a destra da via De Gasperi verso il sottopasso di via Caduta del Forte che parzialmente diventerà a sua volta a senso unico e divieto di svolta a sinistra da via Arapietra su via Ferrari in direzione nord.

Modifiche sono previste anche all'intersezione di via Tiburtina con via Lago di Campotosto e via Saline per l'innesto dal Ponte Flaiano. Elemento quest'ultimo “nuovo” rispetto al precedente piano traffico, come si sottolinea nel documento passato al vaglio ed approvato dalla giunta comunale. Un ponte che, si sottolinea “da un lato aiuta a risolvere i problemi di smistamento in entrata ed in uscita, del traffico dell’asse attrezzato e di alleggerimento dei due assi principali di collegamento nord sud, ma dall’altro crea una forte criticità al deflusso del traffico su via Gran Sasso, via Saline e via Aterno”.

La nuova Zona a traffico limitato temporanea

Per quanto riguarda le Zone a traffico limitato (Ztl) se ne prevede l'istituzione temporanea e cioè limitata alle giornate festive con quindi la pedonalizzazione della zona nel tratto di viale Gabriele d'Annunzio antistante la cattedrale di San Cetteo ed il teatro Michetti oltre che in via Monti e nel tratto di via dei Bastioni compreso tra via d'Annunzio e via Cincinnato. 

Una disposizione pensata anche, si specifica, al fine di consentire la riqualificazione dello spazio antistante la cattedrale ed il teatro.

Potenziamento dei parcheggi di scambio per favorire la mobilità sostenibile con lo sharing

Novità anche sul fronte monitoraggio del traffico e dei parcheggi con, per garantire la sicurezza, gli occhi puntati sui semafori intelligenti e di telerilevamento con la previsione di posizionare schermi agli ingressi della città che indichino gli accessi chiusi e le direzioni da prendere per trovare i parcheggi liberi. Previsto quindi anche un potenziamento dei parcheggi di scambio per cui si provvederà ad organizzare la sosta dei bus extraurbani e dei taxi nei parcheggi di scambio al fine di integrare l’offerta di mobilità di penetrazione della città a basso impatto attraverso stazioni di ricarica mezzi elettrici, e l'incentivo ad usare il bike sharing con anche la previsione di inserire un servizio di car-sharing per chi lascerà lì il mezzo privato.

Zone a velocità limitata: in alcuni tratti possibile la percorrenza a 10 all'ora

Infine le zone a velocità limitata. Sulla scia di quanto già fatto in alcune strade della città, a cominciare da viale Marconi dove il limite è di 30 chilometri orari, ne saranno attivate altre con limiti che andranno dai 10, ai 20 e fino ai 30 chilometri orari. Questo per perseguire, si specifica nella relazione, tre obiettivi: la sicurezza del traffico, la multifunzionalità della strada e la qualità del design dello spazio pubblico. La nuova viabilità, infatti, prevede la realizzazione lì dove saranno istituiti i nuovi limiti, di elementi che “costringano” a rallentare

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