Nel 2020 (gennaio-agosto) molti più decessi nel Pescarese rispetto agli anni precedenti, ad aprile più 70%

A dirlo è l'analisi di un ricercatore spoltorese, Alberto Monaco, 24 anni, che ha analizzato i dati dell'Istat per le 4 città del Pescarese

È decisamente aumentato il numero di decessi a Pescara, Montesilvano, Spoltore e Città Sant'Angelo nei primi 8 mesi del 2020 (ovvero da gennaio ad agosto) rispetto al medesimo periodo relativo agli anni dal 2015 al 2019.
A dirlo è l'analisi di un ricercatore spoltorese, Alberto Monaco, 24 anni, che ha analizzato i dati dell'Istat per le 4 città del Pescarese.

Laureato in statistica e gestione delle informazioni all’università Bicocca attualmente vive a Valencia, dove si sta specializzando in scienza dei dati (data science).

Monaco è partito dai dati pubblicati dall'Istat lo scorso 22 ottobre riguardo ai decessi nel periodo 1 gennaio-31 agosto per la media degli anni 2015-2019 e per l’anno 2020 in 7903 comuni italiani, con approfondimenti per sesso ed eta sul periodo marzo-agosto. `

Nell'analisi Monaco evidenzia e analizza gli esiti delle rilevazioni effettuate nei 4 principali comuni nella provincia. «Il periodo corrente sarà a lungo ricordato per la sua manifesta avversità», scrive il ricercatore per il contesto della ricerca, «il 2020 si è rivelato infatti essere un anno particolarmente disastroso, in Italia, così come in Europa. La malattia da Coronavirus (Covid-19) ha travolto violentemente le nostre vite, modificando, forse irrimediabilmente, le abitudini e lo stile di vita che ci avevano caratterizzato fino ad oggi. Liberta limitata, contagi, decessi, crisi economica, sono alcuni dei fattori che si sono insediati prepotentemente nel sentire comune, in riferimento alle ripercussioni del virus. Tuttavia, come spesso accade, osservare ed analizzare i dati ci permette di sviluppare una diversa sensibilità sulla portata delle conseguenze. Nello specifico, in questo articolo andremo ad approfondire i numeri relativi ad uno dei contraccolpi piu amari della pandemia: i decessi». 

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Figure 1: Incremento percentuale dei decessi nel 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, durante i mesi Gennaio - Agosto, nei 4 comuni interessati.

«Dalla figura 1 si evince un notevole innalzamento dei decessi nei mesi di marzo e aprile 2020. Tra i 4 comuni, Città Sant’Angelo sembra essere il più colpito in entrambi i periodi (ad aprile anche Spoltore registra un vistoso peggioramento). Il trend di inizio anno sembra suggerire una diminuzione delle morti, dati gli ottimi risultati restituiti dai comuni a gennaio e febbraio. Tuttavia, improvvisamente, nei due mesi successivi, viene rilevata una rapida ed apparentemente inspiegabile crescita. Tale fenomeno cattura un’evidente anomalia che rispecchia la probabile insorgenza di un fattore di tipo esogeno. Difficilmente, infatti, un incremento così repentino puo essere spiegato in termini casuali.

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Nella seconda figura non vengono distinti i comuni, ma si valuta congiuntamente la performance degli stessi. 
Figure 2: Media dell’incremento percentuale dei decessi tra i 4 comuni. L’incremento si riferisce al confronto tra i primi otto mesi del 2020 con la media dei mesi degli anni 2015-2019. Nel grafico di cui sopra, è stata calcolata la media dei decessi tra i comuni, in modo tale da ottenere una visione piu ampia e generale del fenomeno. I risultati emersi confermano sostanzialmente il trend in figura 1. Il peggioramento più vistoso si ha in corrispondenza del mese di aprile 2020, quando le morti rispetto allo stesso mese dei 5 anni precedenti aumentano del 70% circa. Inoltre, da maggio e fino al mese di luglio, periodo appena successivo alla fase acuta del virus, i decessi tornano a scendere. Mentre, il mese di agosto registra un nuovo pericoloso peggioramente, seppur piu contenuto rispetto ai precedenti. 

Si passa quindi ad approfondire il fenomeno, distinguendo le fasce d’età e il sesso. In figura 3, si osserva il sopraggiungere dei decessi in tre diverse fasce d’età: la prima per le persone tra i 65 e i 74 anni; la seconda tra i 75 e gli 84; e infine la fascia contente gli individui aventi 85 anni e oltre. In questo caso, differentemente da prima, non si prendono in considerazione i mesi gennaio e febbraio.

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Figure 3: Incremento percentuale dei decessi nel 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, nei 4 comuni interessati, per fascia d’eta. Il periodo si riferisce ai mesi marzo-agosto.
In figura 3, tutti i comuni, a eccezione di Montesilvano, mostrano una evidente incremento dei decessi, principalmente nella fascia di persone aventi 85 anni ed oltre. In particolare, nei comuni di Citta Sant’Angelo e Spoltore, che anche in figura 1 mostravano i risultati meno incoraggianti, i decessi rispetto alla media dei 5 anni precedenti raggiungono un incremento vicino al 50%, per lo stesso gruppo di individui.

Infine, in figura 4 si mostra la ripartizione per sesso. Anche in questo caso, i dati sono relativi al periodo marzo-agosto.

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Figure 4: Incremento percentuale dei decessi nel 2020, rispetto alla media degli anni 2015-2019, nei 4 comuni interessati, per sesso. Il periodo si riferisce ai mesi marzo-agosto.
Anche in questo caso, i due comuni di Citta Sant’Angelo e Spoltore mostrano i dati più interessanti sul fenomeno. Infatti, in entrambi si ravvisa una differenza rilevante per i decessi distinti tra i due sessi. Tuttavia, i risultati dei due comuni sembrano essere contrastanti. Se il primo, infatti, mostra un’incremento vistoso per il genere femminile, vale l’opposto per il comune di Spoltore. Tale considerazione sembra scongiurare un pericolo esclusivo per uno dei due sessi. Ossevazione che, ad ogni modo, meriterebbe senza dubbio un ulteriore approfondimento. 

Questa la conclusione che trae il ricercatore spoltorese: 

«L’immagine piu chiara restituita dall’analisi appena affrontata è quella di un marcato incremento dei decessi nel periodo che interessa i mesi marzo e aprile. Come già osservato in precedenza, il comune di Citta Sant’Angelo e quello di Spoltore hanno influito maggiormente nell’innalzamento della curva nel periodo considerato. Non è da sottovalutare, però, l’evidenza mostrata in figura 1 sui dati di Pescara. Il comune in questione, infatti, per tutto l’arco dell’anno considerato, ha registrato un numero di decessi in diminuzione o praticamente uguale rispetto alle annate 2015-2019. Tuttavia, anche in questo caso, nei primi due mesi primaverili, l’incremento nel numero di scomparse ha rappresentato una forte anomalia, chiaramente riscontrabile dal grafico. Tutte le considerazioni fin qui espresse sono frutto di un’analisi grafica messa a punto su dati e informazioni circoscritte, che non possono identificare le cause ultime di tale fenomeno. Ciò nonostante, sia il periodo di forte incremento, che la fascia d’età maggiormente critica sembrano ricondurre all’insorgenza di un avvenimento probabilmente riconducibile al Covid-19».

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