Sabato, 16 Ottobre 2021
Attualità

“Non lasciare indietro nessuno”, al via il progetto del Comune dedicato ai ragazzi affetti da sindrome di down

L'assessore Di Nisio ha illustrato il progetto che prevede l'inserimento in diversi istituti scolastici cittadini ed in attività lavorative di ragazzi affetti dalla sindrome di down

Dare opportunità concrete ai ragazzi affetti da sindrome di down, sia nelle scuole che nel mondo del lavoro e nella vita sociale, per inserirli pienamente nella società che li circonda. Si chiama “Non lasciare indietro nessuno”  il progetto presentato dall'assessore comunale Di Nisio assieme all'assessore e vicesindaco Santilli.
La prima parte del progetto coinvolge l'istituto Aterno Manthonè, con l'assessore Di Nisio che ha ricordato come ieri 13 ottobre era la giornata nazionale delle persone affette da questa sindrome.

L'obiettivo è quell di offrire un progetto concreto, al di là degli slogan, per offrire in generale alle persone con disabilità un inserimento ed una possibilità di crescita personale e sociale:

Siamo partiti con l’inserimento, a partire dai prossimi giorni, di due ragazzi: Stefano e Nando, all’interno dell’Aterno-Manthonè che, grazie alla immediata disponibilità del Dirigente scolastico Antonella Sanvitale e del Referente Gabriella Teofili è stato il primo Istituto che ha risposto in modo immediato e convinto condividendo appieno lo spirito dell’iniziativa. Condivisione piena anche da parte del personale docente e non docente che, con una piccola rappresentanza, ha voluto essere presente oggi.

Si punta, spiega l'assessore, all'inserimento di altri ragazzi in altri istituti superiori ed all'inserimento di un terzo ragazzo nello stesso istituto Aterno - Mantonè:

Certo, è un piccolo inizio di un piccolo progetto in una singola città. Ma io penso che solo con esempi e progetti concreti si debba intervenire sospendendo e/o affiancando gesti concreti a dibattiti, conferenze, giornate di studi che - spesso - rimangono fini a se stessi non incidendo sulle problematiche

I due ragazzi lavoreranno nell'istituto come aiuto bidelli.

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