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La replica di Niko Romito sui fondi per la sua scuola di cucina: "No alle polemiche politiche, non voglio essere motivo di divisione"

Lo chef stellato interviene in merito all'emendamento presentato ieri dalla Lega in consiglio regionale che prevedeva lo stanziamento di un milione di euro per il suo progetto formativo

No alle polemiche e scontri politici per il campus di ricerca ed alta formazione enogastronomica di Niko Romito. A parlare è lo stesso chef stellato, finito indirettamente al centro di un acceso scontro politico fra maggioranza e opposizione in consiglio regionale a causa dell'emendamento presentato da alcuni consiglieri della Lega riguardante lo stanziamento di 1 milione di euro per sostenere il suo progetto formativo. Una scuola che, come spiega Romito in un post su Facebook, non dev'essere motivo di divisione ma di unità e che vuole rappresentare un laboratorio per creare la ristorazione collettiva, dove si gioca il futuro del cibo per tutto il settore in Abruzzo e nel nostro Paese.

Quando lo scorso febbraio la mia regione ha inteso riconoscermi il titolo di miglior ambasciatore d’Abruzzo per il lavoro ventennale svolto a vantaggio della reputazione nel mondo della nostra terra sono stato davvero orgoglioso. In quella circostanza ho condiviso pubblicamente nel mio intervento di ringraziamento, di fronte alle massime cariche istituzionali, l’ambizione di questo nuovo progetto.

Da parte loro ho ricevuto l’interesse di essere partner attivi di questa iniziativa, consentendo all’Abruzzo di divenire la prima regione in Europa a partecipare alla definizione di un nuovo modello di ristorazione collettiva che potesse produrre i suoi benefici sulla salute delle persone che mangiano nelle mense (ospedaliere, aziendali, scolastiche), alle filiere agricole, all’economia in generale di un’area interna e svantaggiata come quella dell’Alto  Sangro.

Il progetto, che dovrebbe sorgere a Castel di Sangro, come spiega lo chef ha bisogno di finanziamenti importanti e di partnership per poter prendere forma, e per questo il consiglio regionale deve sentirsi libero di valutare l'opportunità o meno di affiancare il nome della Regione Abruzzo a quest'iniziativa.

Non voglio che l’idea del Campus, al quale desidero dedicare parte considerevole della seconda fase della mia vita di uomo e di imprenditore, venga sporcato al suo nascere da una disputa politica e dalle inevitabili polemiche di parte che già vedo innescate. 

Ringrazio che ha inteso valutare questo progetto come meritevole di considerazione e sarò sempre disponibile ad aiutare l’Abruzzo, gli abruzzesi e l’economia di questo territorio a svilupparsi, ma solo in uno spirito di reale e concreta comprensione delle motivazione e degli scopi delle mie iniziative.

Romito infine auspica che la politica sappia trovare o le ragioni dell'unità comprendendo il valore di questo progetto o la responsabilità di evitare di utilizzare il suo nome per un'inutile battaglia.

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