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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Gli Nft conquistano la ristorazione: in Abruzzo il primo ristorante che apre le porte alle opere digitali Non Fungible Token

Opere digitali da collezione e investimento

Gli Nft, Non Fungible Token, sono certificati di proprietà su opere d’arte digitali. Sono strumenti che stanno riscuotendo sempre più successo, soprattutto oltreoceano e ora sono pronti a conquistare l’Italia, a cominciare proprio dall’Abruzzo. È, infatti, nella nostra regione il primo ristorante che apre le porte agli Nft Utility, opere digitali da collezione e investimento, uniche e soprattutto non replicabili, considerate una vera e propria rivoluzione per il sistema dei certi?cati di proprietà, al punto di essere già entrate nei cataloghi delle più prestigiose case d’asta a livello mondiale. Piacciono e convincono talmente tanto che sono diversi i personaggi famosi che hanno deciso di investire: Quentin Tarantino, Justin Biber e Gwyneth Paltrow tra i tanti.

Il primo ristorante in Abruzzo che adotta questa tecnologia è di Oishi Japanese Kitchen di Pescara, con sede anche a Teramo. Oishi è una realtà d’avanguardia ma rispettosa delle tradizioni, che vanta importanti riconoscimenti come 3 bacchette del Gambero Rosso e il posizionamento in Guida Michelin.

‘’Siamo davvero orgogliosi di essere il primo ristorante in Italia ad adottare questa tecnologia che sta spopolando in tutto il mondo. Gli Nft utility sono token digitali che nascono con l’obiettivo di avvicinare gli utenti ad un progetto artistico, musicale o come nel nostro caso enogastronomico, un‘opera artistica con dei servizi esclusivi connessi in maniera intrinseca. Quali sono i loro vantaggi? Chi li utilizza avrà accesso privilegiato a una serie di bene?t importanti e sempre nuovi. In estrema sintesi si entra a far parte di un vero e proprio club” dichiara Luca Di Marcantonio, Ceo di Oishi Japanese Kitchen.

In effetti al momento Oishi è l’unico ristorante al mondo già attrezzato con questa novità. Ha aderito all’iniziativa il FlyFish Club di New York ma aprirà solamente nel 2023. Quindi, al momento, tutti i riflettori sulle opere enogastronomiche sono puntate sul ristorante Oishi.

Oishi darà la possibilità di acquisire un Nft utility, che consisterà in un gettone virtuale che rappresenta l'atto di proprietà e il certi?cato di autenticità, registrato sulla Blockchain, un sistema crittogra?co e decentralizzato che permette la registrazione di un bene unico, in questo caso un’opera d’arte creata in collaborazione con il digital artist abruzzese Pierpaolo Barnabei in arte Frutti. L’acquisto offrirà l’opportunità di accedere a una serie di attività esclusive, quali un menu degustazione dedicato, chiamato ‘’Omakase’’ in giapponese ‘’?darsi’’, un percorso di sapori dove cucina orientale e occidentale si fondono per ottenere un connubio irresistibile.

Inoltre, i possessori del Nft utility avranno accesso a piatti fuori menu, scontistiche riservate, possibilità di pagare in cripto valute e l'accesso ad una community esclusiva per essere sempre in contatto diretto con lo staff e la proprietà: insomma, a tutti gli effetti un Vip pass!

“Il progetto nasce dalla collaborazione con la Blu Muu Lab, una delle prime Nft Utily Agency del nostro Paese – sottolinea Luca Di Marcantonio – e si basa sull’idea di creare una liaison forte tra gruppi come il nostro e una clientela che voglia stabilire un contatto forte ed esclusivo con la realtà proponente”.

Per poter ottenere uno di questi Nft bisognerà collegarsi alla piattaforma OpenSea all’indirizzo https://opensea.io/ e cercare le opere: OishiNft.

Per l’acquisto è necessario essere in possesso di Ethereum, la valuta digitale che alimenta le transazioni sulla Blockchain, per poter utilizzare la piattaforma e inserire l’opera nel proprio Wallet che darà accesso ai servizi esclusivi.

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