rotate-mobile
Attualità

La rabbia di una cittadina: "Le Naiadi chiuse da oltre 104 giorni in un silenzio inaccettabile"

Una nostra lettrice ci ha inviato una riflessione riguardante la prolungata chiusura delle Naiadi, e in particolare dell'impianto per la pallanuoto

Una nostra lettrice ci ha inviato una riflessione e una dura critica alle istituzioni per la chiusura prolungata delle Naiadi. Ricordiamo che, a seguito dell'annullamento dell'affidamento ventennale lo scorso autunno, la struttura sportiva è chiusa da oltre 100 giorni:

Tre (scudetti), cinque (Coppe Italia), uno (Len Champions League), due (Supercoppe Len), tre (Coppa delle Coppe). Sono i numeri dell’Associazione sportiva Waterpolis Pescara Pallanuoto, ad oggi l’unica squadra di pallanuoto in Italia ad aver vinto almeno una volta tutte le competizioni continentali. Sono 104, invece, sono i giorni passati da quando i cancelli de Le Naiadi sono stati chiusi per l’ennesima volta. Parliamo dell’unico impianto nel raggio di centinaia di chilometri in grado di garantire il coltivare di nuovi talenti, che possano portare avanti la tradizione sportiva che più di ogni altra caratterizza la città di Pescara. Eppure le Naiadi chiuse non fanno notizia, neppure oggi che la campagna elettorale per le imminenti elezioni del consiglio regionale sono diventate oggetto di attenzione a livello nazionale.

Le piscine sono state chiuse con atto politico, a conclusione di una guerra tra politici. A farne le spese, come spesso succede, centinaia di bambini e ragazzi. Quando l’amministrazione regionale ha revocato l’affidamento della gestione, il Palapallanuoto era perfettamente funzionante ed agibile, così come attestato dagli innumerevoli controlli e test cui l’impianto è stato sottoposto durante i quaranta giorni di esercizio dell’attività da parte della società affidataria. In base a quanto dichiarato, le piscine sono rimaste sempre in funzione. Verrebbe dunque da chiedersi come mai la Fira - che oltre un mese fa ha ricevuto oltre un milione di euro per garantire la riapertura delle Naiadi - non ha ancora provveduto a ripristinare il servizio.

La Regione ha promesso più volte la riapertura; una somma ingente è stata stanziata; la piscina è a norma, funzionante ed in funzione. Dunque perché? Perché ragazzi di 16 anni devono spostarsi fino a Silvi o Roseto per potersi allenare? Perché dodicenni e tredicenni devono alzarsi alle 5 del mattino per poter provare degli schemi di gioco in piscine dal fondo sì troppo alto e dalle vasche troppo corte, ma che almeno al mattino presto restano libere dall’utenza fitness?

Le Naiadi restano chiuse, i politici tacciono, i giornalisti ci hanno dimenticati, e - a quanto pare - persino i lavorativi della cooperativa preferiscono restare a casa anziché chiedere di poter tornare a lavorare. Nel frattempo, nel disinteresse generale, sabato 9 marzo il secondo derby stagionale di pallanuoto Pescara Nuoto e Pallanuoto vs Club Acquatico Pescara verrà disputato ad Avezzano. Il giorno dopo siamo tutti chiamati alle urne per votare il prossimo consiglio regionale. Più assurdo di così.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La rabbia di una cittadina: "Le Naiadi chiuse da oltre 104 giorni in un silenzio inaccettabile"

IlPescara è in caricamento